Il 26 maggio decidi da che parte stare!

Le elezioni europee rappresentano per molti, anche per me, un bivio importante. Ma non mi pare ci sia la giusta consapevolezza.

Si vota per il Parlamento europeo. Si vota per l’Europa che è e che sarà. Mai come in questo momento è stata messa in discussione, per cui si tratta di decidere se vogliamo continuare a stare in Europa, cambiandola, o se intendiamo prepararci ad uscire o a volere lo scioglimento dell’Unione, con tutte le conseguenze del caso. Soprattutto economiche.

Mai dimenticare come l’adozione dell’euro abbia liberato l’Italia da una inflazione che negli anni ’70 e ’80 è sempre stata a due cifre, con l' erosione del valore di salari, pensioni e risparmi. E sempre l’euro ha spinto le imprese italiane a fondare la loro competitività non sulla svalutazione (come ai tempi della lira) ma sull’innovazione e la qualità dei prodotti. I fondi europei sono stati preziosi per gli investimenti di molte città e regioni italiane. Per non parlare della nostra agricoltura.

Affermare ciò non significa che la UE va bene così com’è. Ci mancherebbe. Conosco limiti e difetti. Troppa attenzione agli equilibri di bilancio, poco attenta al rilancio degli investimenti. L’Unione oggi ha bisogno di riforme sia per far progredire l’integrazione, sia per superare difficoltà e inadeguatezze.

Però l'Europa serve. Il mio invito è quello di votare la lista “PD – Siamo europei”, il principale argine alla chiusura antieuropea dell’attuale Governo. Votare Partito Democratico significa scegliere una nuova Europa, più coesa e solidale, che investe su uno sviluppo sostenibile, vicina ai cittadini e capace di promuovere investimenti, crescita e lavoro.

Serve dunque un segnale forte. Per un'idea di Europa. Per l'Italia. Dopo un anno dall' insediamento del Governo siamo il Paese con la crescita più bassa di tutta Europa e con il debito più alto. Tradotto: costa di più alle famiglie chiedere un mutuo in banca, con la conseguente riduzione dei consumi; le imprese hanno meno credito per fare investimenti, dunque meno posti di lavoro.

E mentre M5S e Lega continuano a litigare, facendo il gioco delle parti sulla pelle degli italiani, l’ipotesi dell'aumento dell'Iva per 24 miliardi si sta per concretizzare. Così come l'eliminazione degli 80 euro.

È indispensabile che tutti sappiano la posta in gioco e mettano in campo ogni iniziativa utile 

Il 26 maggio si sceglie il nostro futuro.

Per questa settimana è tutto!


Un abbraccio e, soprattutto, buon voto.

Emanuele

P.S.

Vi aggiorno sul mio libro, "Visione e coraggio. Storie di marchigiani in volata"


Non è solo un libro. È molto di più. È bello leggerlo ma è ancor più bello sentirlo raccontare nelle presentazioni che stiamo facendo sul territorio. Lo capisco dai volti e dai commenti di chi partecipa. Emozionati, emozionanti. Siamo già stati ad Ancona, Falconara, Cupramontana.

Nei prossimi giorni saremo a Senigallia (25/5), Sant’Elpidio a Mare (31/5), Jesi (14/6). Altre in corso di programmazione.

Chi volesse organizzare, proporre, suggerire incontri o iniziative mi scriva in privato qua su Messenger o invii una mail a: lodolini_e@camera.it 

Il libro, invece, lo potete acquistare in tutte le librerie di Ancona città o al sito della casa editrice: http://www.edizioniae.it/catalogo/visione-e-coraggio/

Per me è anche l’occasione di tornare ad abbracciare il nostro territorio e la nostra bella comunità. Perché i rapporti umani sono il vero lusso. 
 
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Emanuele Lodolini - Deputato
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