Cara amica, Caro amico,

il 2 dicembre ci saranno le Primarie del Partito Democratico per eleggere il nuovo Segretario regionale delle Marche. Si voterà dalle ore 8 alle 21. Possono votare tutti, non solo gli iscritti al Partito. Bssta recarsi ai seggi che il PD allestirà in ogni Comune e votare. Può sembrare un fatto interno ad un Partito. Ma vi assicuro non lo è. Perchè discutiamo delle Marche e dei marchigiani. Dobbiamo ricostruire una comunità e una comunità si ricostruisce dando fiducia alle persone. Io sostengo PAOLO PETRINI. Lo sostengo perche Paolo è autorevole, competente. Ma non solo. Per me è garanzia di discontinuità rispetto alla precedente gestione del PD Marche e, perchè, con lui alla guida, sono sicuro, avremo quello scatto di reni che serve e invoco in Regione. In un contesto complicato come quello che stiamo vivendo, per le note vicende nazionali e per le specificità locali, preferisco, prima, discutere, confrontarsi, anche in maniera accesa, se serve, sul da farsi, sulle idee, per ritrovarsi uniti poi, rispettando l’esito delle Primarie. Chi sarà eletto sarà il Segretario di tutti. 
 
Preferisco questo percorso per nulla ipocrita al galleggiamento, al far finta di nulla. Le Marche sono cambiate. Da un punto di vista economico e produttivo ma anche sociale. Il PD non può più far finta di nulla. Serve un cambio di marcia. Problemi pesantissimi legati al terremoto, allo sviluppo, al lavoro o alla sanità rischiano così di minare definitivamente la fiducia dei marchigiani nella politica e nelle Istituzioni. La risposta non può essere l'arrocamento, la difesa ad oltranza di un presunto fortino.
Serve aprirsi, avere coraggio non paura, mettersi tutti in discussione. Non ci sono più le certezze di un tempo. Nelle Marche, nell'arco di molti anni di Governo, la sinistra e il centrosinisrtra hanno conseguito tanti risultati positivi. Una bella eredità, una grande responsabilità, ma non sufficiente per affrontare il futuro. Credo che questa regione non meriti una classe dirigente come quella che vediamo tutti i giorni al governo del Paese.
Ti invito, dunque, a leggere il documento di PAOLO PETRINI. Si parla di NOI, noi marchigiani. Altri parlano della Regione.
Noi parliamo delle Marche e alle Marche, non a un ristretto ceto politico. Spero tu possa condividerne il contenuto, l’analisi e soprattutto la volontà e l’impegno per cambiare il PD delle Marche. Sono convinto che il PD possa raccogliere intorno a se competenze, capacità ed energie sufficienti a definire un progetto che possa consentire alla nostra comunità di risolvere i suoi problemi, di affrontare le nuove sfide e di poter rifiorire. 

Capisco chi ancora è indeciso tra le due proposte in campo. Quella di Petrini o quella di Gostoli. Ma al Congresso, con due candidati in campo, e in una fase delicata come quella che viviamo, alla vigilia delle elezioni amministrative e delle Europee, verso le elezioni regionali del 2020, bisogna scegliere, decidere e al meglio: per la nostra provincia e per le Marche. Già, la nostra provincia, Ancona. Perché si può, anche se non si dovrebbe, governare un Partito senza Ancona ma senza Ancona non si vincono le elezioni. 

Abbiamo bisogno di una mano! Insieme possiamo 
Emanuele
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Emanuele Lodolini 
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