Care amiche e amici,
torno con molto piacere a scrivervi dopo un pó di tempo.
 
Dove sono stato? A riorganizzare un pó la mia vita, dopo aver concluso - come sapete - la mia attività di Parlamentare della Repubblica. Un lavoro che, come testimoniato anche dagli apprezzamenti di molti di voi, prima e dopo il 4 marzo, credo sia stato positivo. 
 
Forse la mia più grande amarezza è che avere fatto fino in fondo il proprio dovere non sia bastato per essere rieletti. Ma questo è.
 
Dopo l’esperienza in Parlamento mi sono cercato un lavoro, valutando alcune proposte pervenute di collaborazione e senza chiedere niente a nessuno.
 
E la politica? No, non ho smesso, perché dalle passioni mica ci si può dimettere. Anzi. Tanto più in una fase complessa come questa. Ma nell’immediato non sono alla ricerca di ruoli. Non ho l’assillo del ruolo ad ogni costi. L’autorevolezza e la riconoscibilità non te la dà il ruolo. Mi sono chiamato fuori dalla corsa alla segreteria regionale del PD. 
 
Ho avuto ruoli, importanti, magari un domani tornerò ad averli oppure no. Capisco chi il ruolo oggi ce l’ha e ha paura di non averlo più domani, chi non ce l’ha mai avuto e vorrebbe averlo. Ma la politica come la vita è una ruota. Gira. 
 
L’importante è servire sempre e comunque il territorio e aver rispetto dei cittadini
Per questo dedico un sorriso a quanti vivono ogni giorno con l’assillo di sapere  cosa voglio fare oggi o cosa vorrò fare domani.
 
Certo è che non può venire meno il mio e il nostro impegno nell'affrontare questa fase storica, già contrassegnata da scelte e dichiarazioni che rimettono in discussione i valori fondanti della nostra democrazia e della nostra economia. Mentre scrivo lo spread sfonda quota 300 punti, i Tassi Btp al record dal 2014, male Piazza Affari. Lo spread misura il rischio di un Paese.
 
Il Governo ha scelto di contrarre nuovi debiti che costeranno nuovi interessi passivi che peseranno sul conto già salato che dovremo pagare noi e le generazioni che verranno. Si può anche decidere di aumentare l'indebitamento, ma se ciò serve per nuovi investimenti. Ciascuno di noi, quando ha deciso di fare un mutuo lo ha fatto per acquistare o ristrutturare una casa, comprare un'auto, sistemare un bene. Io l’ho fatto per comprare casa.
 
Loro vogliono indebitarci invece, per poter avere più spesa corrente da distribuire a pioggia in vista delle elezioni europee. Inaccettabile.
 
Servono, piuttosto, interventi per ridurre il costo del lavoro e favorire le assunzioni stabili, sostenere le famiglie con figli (con un contributo minimo di 240 euro/mese per ogni figlio a carico), detrazioni più forti sulla casa, attuare il piano di investimenti già predisposto nella precedente legislatura che vale oltre 130 miliardi fino al 2030 e include opere pubbliche necessarie e manutenzione di quelle esistenti.
 
Vabbè insomma c’è tanto da fare. Riprendo da oggi l’invio di questa newsletter per tutti gli approfondimenti del caso sulle leggi nazionali e regionali, sulle iniziative che verranno programmare, per restare in contatto, ragionare su temi e problemi, avanzare proposte.
 
 
 
 
Per approfondimenti sulle mie attività visita il sito: www.lodolini.it
 
Un abbraccio e a presto
Manu
 
 
P.S.
 
Nei mesi scorsi ho iniziato a scrivere un nuovo libro. Ma niente politica. Solo territorio, persone, idee, contenuti e belle storie. Storie che ci parlano di valori, presente e futuro ma che soprattutto esprimono una visione. 
Un libro in fin dei conti serve a questo, a far pensare, chi lo scrive e chi lo legge, sui problemi e sulle straordinarie opportunità di un territorio come il nostro. Perchè questo ci sta a cuore, il futuro del territorio, non il futuro delle singole carriere personali.
 
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Emanuele Lodolini 
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