Bentrovati

In premessa di questa nuova Enews vorrei dire alcuni GRAZIE

Grazie a quanti hanno seguito le dirette Instagram, che ieri sono terminate. 

In poco più di un mese 60 le persone intervistate.

 

Grazie a quanti le hanno riviste poi su Facebook. 

 

Grazie a chi ha accettato di farsi intervistare da me che intervistatore non sono. Penso di essermela cavata.

 

Ogni singola intervista, ogni singolo dialogo è stato diverso, ma bello, intenso, vero, almeno per me. 

 

Tra palco e realtà ho scelto di dialogare con quanti stanno giù dal palco, nelle realtà. 

 

Storie vere, di persone in carne e ossa.


La vera ragione per cui faccio quello che faccio siete VOI. Senza di voi non funziona.

Siamo, dunque, entrati nella "Fase 3", un passo avanti verso una nuova normalità, più consapevole. Con la libertà di circolare liberamente su tutto il territorio nazionale, quella del 3 giugno è stata di fatto la data della vera ripartenza. Abbiamo passato tre mesi difficili, di sacrifici, in isolamento, con forti limitazioni delle nostre libertà personali, anche se per il bene e la salute comune. Da oggi si sono riaperti i confini nazionali, da oggi tutti i congiunti hanno potuto ritrovarsi e mi fa piacere che l'impegno di queste settimane sia stato utile per contribuire a questo risultato.

Ora dobbiamo pensare a dare sempre più un sostegno concreto a molti settori dell'economia. Fondamentale sarà riuscire a sbloccare gli investimenti, mettendo questa volta in quarantena la burocrazia. Anche a quella regionale.

Nelle ore scorse sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti al "decreto Rilancio"

Le novità Fiscali del decreto

 

 

 

EUROPA

Finalmente l'Europa fa l'Europa. La presidente del parlamento europeo Ursula Von der Leyen ha annunciato un piano di investimenti senza precedenti. Risorse per 750 miliardi di euro che in fetta consistente arriveranno nel nostro Paese: l'Italia ne avrà 82 a fondo perduto e altri 91 in prestito. Ora la priorità è fare presto: chiudere in fretta il negoziato tra gli stati europei e fare arrivare rapidamente quei soldi a destinazione per famiglie e imprese.

 

Questo non significa che l'Italia possa rinunciare ai fondi del MES (Meccanismo europeo di stabilità); anzi, dire di no a quei soldi solo per una impuntatura ideologica e senza una motivazione reale, sarebbe un grave danno per l’Italia. Dire sì al MES significa, invece, mettere a disposizione del nostro sistema sanitario quasi 36 miliardi di euro che potrebbero essere investiti per ospedali e personale sanitario; per i servizi medici e l’assistenza territoriale; per la digitalizzazione; per la ricerca e l’università; per sostenere il mondo delle imprese. Senza le condizioni vessatorie del passato.

 

SCUOLA

Abbiamo una data per tutto, un protocollo per ogni cosa, un regolamento per tutte le attività. Calcio incluso. E io da tifoso sono felice che riparta il Campionato. Ma non c'è ancora una data e un'indicazione precisa su come a settembre riprenderanno le attività scolastiche. I nostri non possono aspettare. Ha riaperto tutto, ma ancora non si sa quando e come riaprirà la scuola. Studenti, famiglie, docenti e personale non docente hanno bisogno di certezze ed è nostro dovere dargliele il prima possibile. Non ipotizziamo scenari catastrofici: in sicurezza, i nostri figli possono tornare sui banchi a costruire il loro futuro. 

 

Dossier approfondimento 

Per questa settimana è tutto

Un abbraccio
Emanuele

P.S.

Tra cento giorni circa ci saranno le elezioni regionali. Presto inizieremo a parlarne.

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Emanuele Lodolini - Deputato
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