Premessa: La campagna di vaccinazione sarà imponente e richiederà uno sforzo senza precedenti. Dobbiamo evitare di arrivarci con i presidi sanitari in difficoltà e con il personale totalmente impegnato nella lotta contro il #Covid.

Il primo asse: l’acquisto del vaccino è centralizzato e verrà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani, indipendentemente dal reddito e dal territorio nel quale ciascuno vive o lavora;

Il secondo asse: l’Italia ha opzionato 202.573.000 dosi di vaccino, che rappresenterebbero una dotazione sufficientemente ampia per poter potenzialmente vaccinare tutta la popolazione e conservare delle scorte di sicurezza. Saranno necessarie due dosi per ciascuna vaccinazione, a breve distanza temporale.

Il terzo asse: il tempo relativo all’autorizzazione dei vaccini acquistati.L’accelerazione dei tempi è stata realizzata facendo procedere in parallelo le diverse fasi di sperimentazione, produzione ed autorizzazione.

Il quarto asse: le prime categorie che saranno vaccinate.Prima categoria: gli operatori sanitari e socio- sanitari (1.404.037 persone)Seconda categoria: residenti e personale dei presidi residenziali per anziani (570.287 persone)Terza categoria: persone in età avanzata (anziani over ottant’anni 4.442.048; ancora, persone dai sessanta ai settantanove anni 13.432.005; popolazione con almeno una comorbilità cronica: 7.403.578)Queste categorie saranno le prime a ricevere il vaccino. Naturalmente, con l’aumento delle dosi si inizierà a sottoporre a vaccinazione le altre categorie di popolazione, tra le quali quelle appartenenti ai servizi essenziali quali anzitutto gli insegnanti e il personale scolastico, le Forze dell’ordine, il personale delle carceri e dei luoghi di comunità.

Il quinto asse: la logistica, approvvigionamento, stoccaggio e trasporto, che saranno di competenza del commissario straordinario. Nella definizione dei piani di fattibilità e delle forniture di tutte le attrezzature, strumenti e materiali necessari, sono stati considerati diversi aspetti, tra cui la catena del freddo estrema per la conservazione di alcuni vaccini o la catena del freddo standard, il confezionamento dei vaccini multidose e la necessità di diluizione. Per i vaccini che necessitano di catena del freddo standard, compresa tra i due e gli otto gradi, si adotterà un modello di distribuzione con un sito nazionale di stoccaggio e una serie di siti territoriali di secondo livello.Per quanto riguarda invece i vaccini che necessitano di catena del freddo estrema, questi verranno consegnati direttamente dall’azienda produttrice presso 300 punti vaccinali, che sono già stati condivisi con le Regioni e le Province autonome. La distribuzione dei vaccini, in particolare di quelli relativi alla catena del freddo standard, avverrà con il coinvolgimento delle Forze armate, che in accordo con il Commissario straordinario stanno già pianificando vettori, modalità e logistica.

Il sesto asse: la governance del piano di vaccinazione, che verrà assicurata costantemente dal coordinamento tra il Ministero della salute, la struttura del Commissario straordinario, le Regioni e le Province autonome. Nella fase iniziale della campagna vaccinale si prevede una gestione centralizzata della vaccinazione, con l’identificazione di siti ospedalieri o peri-ospedalieri e l’impiego di unità mobili destinate alla vaccinazione delle persone impossibilitate a raggiungere i punti di vaccinazione. Il personale delle unità vaccinali sarà costituito da un numero flessibile di medici, infermieri, assistenti sanitari, operatori socio-sanitari (OSS) e personale amministrativo di supporto. Si stima al momento un fabbisogno massimo di circa 20.000 persone.A tal riguardo si prevede di agire, da un lato ricorrendo ad un cospicuo e temporaneo ricorso alle professionalità esistenti nel Paese, anche attraverso la pubblicazione di un invito a manifestare la disponibilità a contribuire alla campagna di vaccinazione, con l’attivazione di conseguenti modalità contrattuali definite ad hoc, nonché alla stipula di accordi con il Ministero dell’università e della ricerca, nell’ambito dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione medica.

Il settimo asse: un moderno sistema informativo, per gestire in modo efficace, integrato, sicuro e trasparente la campagna di vaccinazione.

L’ottavo asse: un’efficace farmacosorveglianza e una sorveglianza immunologica per assicurare il massimo livello di sicurezza nel corso della campagna di vaccinazione. L’obiettivo fondamentale è quello di predisporre una sorveglianza aggiuntiva sulla sicurezza dei vaccini stessi, monitorando gli eventuali eventi avversi ai nuovi vaccini anti Covid nel contesto del loro utilizzo reale, identificare e caratterizzare prontamente eventuali nuovi dischi ancora non emersi ed individuare eventuali problematiche relative alla qualità.



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