«Una giornata campale: tra le eccellenze sanitarie di Ancona e quelle della Vallesina che arricchiscono il nostro territorio». Emanuele Lodolini ha appena terminato l’incontro a Montecarotto in cui, insieme al sindaco di Ancona, ha rilanciato la sua parola d’ordine per le elezioni regionali: Cambiamo passo. «L’ho scelto – racconta – in nome di una discontinuità necessaria, su alcuni temi, rispetto a questi ultimi cinque anni».
Lodolini è candidato del Pd per le Regionali di settembre, in provincia di Ancona, a sostegno del candidato presidente Maurizio Mangialardi. «Il mio slogan – prosegue – è accompagnata da un CrediAMOci con un cuore come logo e “Le Marche nel cuore” per riprendere quello di Mangialardi “Le Marche in testa” perché testa e cuore vanno sempre insieme».
Lodolini ha avviato il suo tour all’inizio del mese a Posatora e, come mercoledì sera a Montecarotto, c’era con lui il sindaco Valeria Mancinelli. «Sostengo la candidatura di Emanuele – afferma il sindaco del capoluogo di regione – perché è il candidato che esprime al meglio il collegamento tra Ancona città e il resto della provincia. Da anni sostengo che per svolgere il ruolo di capoluogo, Ancona deve non comportarsi come un’isola ma costruire fitte relazioni in cui si metta a servizio del resto del territorio. Lodolini rappresenta al meglio questo snodo: ha un ottimo rapporto con la città e l’amministrazione ed è anche sentito proprio da tutto il territorio provinciale».
Proprio per questo, la giornata di mercoledì viene definita «chiave». «Prima – riprende il filo Lodolini – l’incontro con gli operatori della Sanità di Ancona nell’ambito di un incontro promosso dal Circolo tematico Sanità che con forza ha proposto la mia candidatura insieme a Mirella Giangiacomi. Poi, l’evento a Montecarotto altra realtà significativa della Vallesina che pure mi ha voluto fortemente come candidato».
Dai temi politici a quelli programmatici: la salute, in primo luogo. «Serve un rafforzamento con investimenti tanto sulle strutture e le tecnologie quanto su personale e servizi, ospedalieri e territoriali». Tra le proposte quella della riapertura dei Punti nascita in montagna stipulando accordi con le regioni limitrofe, della realizzazione delle Case della salute, degli ospedali di comunità. Secondo pilastro, le infrastrutture a sostegno dell’economia. «Le piccole e medie imprese – prosegue Lodolini mettendo sul tavolo un altro tema cruciale- sono cuore pulsante di questa grande regione: più velocità, meno burocrazia». Infine, forte sostegno al settore agroalimentare garantendo reddito e accesso al credito alle imprese per non far tirar giù la saracinesca agli imprenditori, grandi e piccoli. La conclusione: «Cuore impegno e orgoglio per tornare a far correre le Marche».



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