Tra circa 100 giorni si terranno le elezioni regionali e, tra qualche giorno, nel Pd inizierà una consultazione per la scelta dei candidati.  

Non amo l’ipocrisia e ho deciso di scrivere questa lettera perché intendo candidarmi. 

In questi ultimi due anni, libero da incarichi sia politici che istituzionali, ho riorganizzato la mia vita. Sono andato in alcune scuole a parlare con ragazze e ragazzi di Costituzione e cittadinanza, diritti e doveri. Ho scritto il mio secondo libro “Visione e coraggio. Storie di marchigiani in volata”.

Tra “lezioni” e presentazioni,  ma non solo, tante persone mi hanno incoraggiato ad impegnarmi nuovamente in prima persona. Perché hanno apprezzato e apprezzano ancora il modo con il quale ho interpretato il ruolo di Parlamentare, con dedizione e serietà, rimanendo sempre lo stesso. Già perché “il ruolo” ti può cambiare, il “potere” può dare alla testa.

Ho continuato sempre ad essere vicino al nostro territorio e alla nostra comunità. Ho continuato ad ascoltare ed imparare, comprendendo meglio le potenzialità che ha questa nostra terra così ricca di talenti in ogni ambito.

Due anni, insomma, che sono stati un “regalo” di esperienza e consapevolezza: un periodo da cui ho appreso molto. Tanto mi hanno insegnato anche i mesi di lockdown. Un periodo durissimo che difficilmente ci lasceremo alle spalle, ma che ci ha dato l’opportunità di riflettere e ridefinire le priorità. 

Rinascere si può, anzi si deve. Ma con nuove consapevolezze e con una nuova visione che deve svilupparsi, ancora una volta, da e per il territorio. Fino a due anni fa in Parlamento non c’ero io, c’eravamo noi. Lo stesso approccio ritengo sia essenziale oggi. 

Per le prossime elezioni regionali, dunque, torno a metterci la faccia, per dare più forza alla nostra provincia. Ci  sono. Perché, con orgoglio marchigiano, penso che si possa fare di più e meglio, con Maurizio Mangialardi Presidente. La partita sarà dura, lo sappiamo. Ma io ci credo. E vi invito a crederci. 

Sapete che non amo perder tempo dietro sondaggi, ma sono molto più interessato ad ascoltare la voglia di futuro, i bisogni e i sogni dei cittadini. Perché la Politica, quella che merita la P maiuscola e che migliora la vita delle persone, dai modi gentili e concreta nelle proposte, si fa con il sentimento, non con il risentimento.

Le sfide che abbiamo di fronte si vincono senza urlare e gettare fango, ma ascoltando e proponendo nuove idee. Le innovazioni necessarie in tema di sanità, ambiente,  economia, agricoltura, welfare, cultura e turismo non arriveranno mai a colpi di slogan vuoti, ma dall’intelligenza e dal lavoro che la futura Assemblea Legislativa delle Marche sarà in grado di esprimere. 

Per questo mi metto in gioco. E ciò che faccio io, lo chiedo anche a voi. Mettetevi in gioco, facciamolo insieme.

Molte sono le traiettorie da modificare e numerose le nuove strade da tracciare. Costruiamo assieme proposte concrete per proiettare le Marche e i marchigiani in un futuro migliore, più tecnologico e vitale, meno lento e burocratico, più sostenibile e con meno disuguaglianze. 

Questo è l’orizzonte che ci attende e che ci meritiamo. 

Questo è il momento delle scelte. Ho e abbiamo bisogno del tuo contributo, in termini di esperienza e competenza su campi specifici o anche solo di una segnalazione riguardo a un tema che ritieni utile.

Conto su di te, conto su di voi.

Un abbraccio

Emanuele Lodolini

P.S.

A questo link potrai leggere del mio impegno da Parlamentare nel corso della precedente Legislatura, la XVII

I miei 5 anni alla Camera dei Deputati



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