Il Governo nei giorni scorsi, ha messo nero su bianco una cosa che a fine anno avevamo già previsto e che vi avevo raccontato in alcune delle precedenti newsletter: l’aumento delle tasse, indiscriminato per tutti.

Provo a spiegare il perchè.

Con l’approvazione del Documento di economia e finanza (DEF) si sancisce nel 2020 un aumento dell’Iva agevolata dal 10% al 13% e dell’Iva ordinaria dal 22% al 25,2% (che passerà addirittura al 26,5% nel 2021).

Una vera e propria mazzata per i consumi, per le famiglie e per le imprese. La bomba dell’aumento dell’Iva farà aumentare ancora l’evasione fiscale. Secondo uno studio di The Tax Research LLP le tasse non pagate in Italia sono più di 190 miliardi ogni anno, siamo il primo Paese al mondo per evasione e anche quello dove la pressione fiscale è una delle più alte: arriveremo al 43% entro la fine dell’anno.

I furbetti prima di tutto, dunque: non per niente in dieci mesi di governo hanno fatto una cosa come 17 condoni tra edilizi e fiscali. La pressione fiscale, già altissima, crescerà ancora nei prossimi tre anni fino a costarci una cosa come 76 miliardi di tasse in più. Tra imposte dirette e indirette, per 55 miliardi, anche per effetto dello sblocco delle aliquote locali voluto dal governo, e aumento del costo del lavoro per 18 miliardi, i prossimi tre anni saranno un disastro per le tasche degli italiani. Almeno per quelli onesti che pagano le tasse. Testualmente il DEF dice che “la legislazione vigente in materia fiscale viene confermata”. Viene confermato anche l’aumento delle accise, oltre a 2 miliardi di euro di tagli che – tra le altre cose – contengono certamente una riduzione di 300 milioni di euro sul trasporto pubblico locale. Sulle accise vale la pena ricordare che la benzina più cara d’Europa al tempo dei sovranisti diventa ancora più cara. Da quando governano fare il pieno costa fino a 20 euro in più, la benzina sfiora i 2 euro al litro. Stiamo ancora aspettando il taglio delle accise “al primo consiglio dei ministri”, mentre ne sono passati 56.

Purtroppo è un testo che conferma le politiche sbagliate in campo economico che il Governo in carica sta portando avanti, prevedendo esso stesso una crescita di fatto nulla (+0,2% nel 2019) che allarga il nostro divario con il resto d’Europa. Persino le tanto sbandierate misure di “Quota 100” e “Reddito di cittadinanza” si ammette che non cambieranno le sorti del nostro quadro economico prevedendo, anzi, un aumento della disoccupazione all’11% (dopo essere costantemente scesa negli ultimi anni).



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