Un mese fa la batosta elettorale.
La consapevolezza di avercela messa tutta in questi 5 anni non rende meno amara la sconfitta. Anzi.

Temo che nelle Marche non si sia ancora ben compreso cosa è successo il 4 marzo. Ma di certo è una sensazione, la mia, sbagliata. Peggio della sconfitta ci potrebbe essere la sottovalutazione della stessa.

Continueró ad impegnarmi. Come promesso. Perché ci si può impegnare fuori dalle Istituzioni, dal Palazzo, e al di là dei ruoli. Continuerò a girare il territorio, conoscere, prendere appunti, incontrare chi non si abbandona alla rasssegnazione ma si rimbocca le maniche, combatte ogni giorni, fatica e spera.

Insomma cercheró di continuare a rendermi utile, servire il nostro territorio, tenere vivo il dialogo con i parlamentari a Roma, fungere da pungolo, sfruttare l’esperienza acquisita.



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