Dopo di noi, Caregiver, legge sull’autismo. Cosa ha fatto il Pd per il sociale

 

Il 3 dicembre è la Giornata mondiale delle persone con disabilità. 
In questi 5 anni abbiamo messo in campo delle azioni concrete e delle misure organiche per aiutare le persone con disabilitá e, a differenza del passato, abbiamo posto dei paletti che ora sarà quasi impossibile rimuovere e grazie ai quali si potrà solo andare avanti e progredire.

Non solo perché il fondo per l’autosufficienza è stato ripristinato e aumentato, ma perché lo Stato ha ricominciato ad avere un progetto e una visione rispetto al tema cruciale delle politiche sociali. Le riforme di questi anni mirano proprio a mettere in campo gli strumenti diversi affinché ciascuno possa scegliere quelli più adatti per costruire il proprio progetto di vita.

In questa direzione vanno la legge sull’autismo, l’incremento del fondo per la vita indipendente, la legge delega sull’inclusione scolastica, l’aggiornamento del nomenclatore tariffario e dei LEA, che aspettavamo da quasi 20 anni e che consentirà alle persone con disabilità di avere strumenti tecnologicamente avanzati e il “dopo di noi” che per la prima volta vede un investimento diretto per l’assistenza delle persone con disabilità grave e gravissima senza sostegno familiare. Ma penso anche alla Legge di Bilancio che stiamo discutendo con cui si istituirà il “caregiver” dotato di un fondo di 60 milioni.

Infine, l’incremento dei fondi diretti al Comitato Italiano Paralimpico, divenuto ente autonomo grazie al Governo Renzi e il sostegno per l’accesso agli strumenti per poter praticare attività sportiva come gli ausili e le protesi.

 



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