Nell’incontro organizzato dall’On. Lodolini presente l’On. Patriarca, Presidente Centro Servizio Volontariato

ANCONA – “Nel 2013 trovammo l’azzeramento delle politiche sociali dopo i governi Berlusconi e Monti. Il sociale era stato devastato dalla crisi. Abbiamo rimesso il sociale nelle politiche del nostro paese”. Così l’On. Edoardo Patriarca, Presidente Centro Servizio Volontariato, ha introdotto l’incontro destinato alla presentazione delle novità proposte dalla Legge del Terzo Settore. Il 2 agosto scorso è stato approvato un importante decreto legislativo previsto dalla riforma per il riordino del Terzo Settore diventata legge a giugno. “Il terzo settore – ha detto l’On. Lodolini presentando gli ospiti – è il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale promuovendo e realizzando attività di interesse collettivo con forme di azione volontaria e gratuita. Il governo Renzi prima e poi quello Gentiloni hanno mostrato grande attenzione al tema e completato l’iter legislativo”. “L’obiettivo dell’incontro – ha concluso Lodolini – grazie all’intervento di un grande esperto come il presidente Patriarca ci consente di presentare bene le novità, e fare una riflessione sul merito di un tema che riguarda tutte le comunità riguardando le categorie deboli, dagli anziani ai bambini ai disabili, agli immigrati e dei poveri che in Italia è triplicato in 5 anni salendo a circa 5 milioni stimati dei quali almeno 1,2 milioni sono minori”.

“La riforma – ha puntualizzato Patriarca rivolgendosi ai tanti rappresentanti delle associazioni presenti – si aggiunge al fondo dell’autosufficienza che è pari a 400 milioni, mentre il fondo sociale siamo riusciti a riportarlo a 370 milioni. Prima della crisi nel 2007 nel fondo sociale c’era 1,3 miliardi ma erano altri tempi. Fragilità, vulnerabilità, povertà sono tornati in questa legislatura al centro dell’agenda politica e speriamo che possa essere confermato anche nella prossima”. La legge che è molto corposa essendo composta da ben 104 articoli, guarda alle reti associative ed al rapporto con gli enti locali, punto nodale di convergenza come sottolineato nel corso del suo intervento da Emma Capogrossi, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, che guarda al sistema regionale che funge da collettore, come ribadito da Giovanni Santarelli, Dirigente del Settore Servizi Sociali della Regione Marche.

“Le norme fiscali entreranno in vigore nel 2018 subito dopo l’istituzione del Registro nazionale che contiamo sia disponibile prima della fine della legislatura – ha concluso Patriarca – per far sì che le associazioni si possano iscrivere così che gli utenti, andando sul sito del Ministero delle Politiche Sociali, possano vedere in maniera trasparente a chi rivolgersi o a chi fare una donazione a che offrire il proprio tempo per fare del volontariato”.

 



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