ROMA – La Camera ha approvato il disegno di legge “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo”.

Chiara la soddisfazione dell’On. Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, che ha anche organizzato alcune iniziative di confronto e dibattito, l’ultima delle quali il 18 marzo scorso a Falconara, con la presenza dell’On. Tiziano Arlotti, Relatore del disegno di legge.

“Nel corso della legislatura – ha detto Lodolini – ci siamo ritrovati più volte per fare il punto su un comparto che finalmente sta ottenendo le risposte che attendeva”. “Gli obiettivi che ci siamo posti nel lavoro parlamentare – ha aggiunto Lodolini – nascono dalla certezza che si dovesse tenere conto della tutela dell’esperienza, della professionalità, evidenziando come elemento anche il valore commerciale e la tutela degli investimenti prevedendo un periodo transitorio per l’entrata in vigore della normativa”. “La lunga discussione – ha aggiunto – è stata l’occasione per avviare e realizzare un processo di riordino che dia un futuro alle 30.000 imprese balneari italiane ed un lavoro stabile ad oltre 100.000 famiglie. Non aveva senso creare un braccio di ferro tra balneari e governo, ed è evidente che nel provvedimento abbiamo previsto una forte attenzione alla storia, ai sacrifici, al percorso che hanno caratterizzato le imprese, specialmente le piccole, ed è passato proprio dalla fase di condivisione con i rappresentanti delle associazioni”.

La legge delega consente al governo di fare ordine in una materia non facile e che riguarda diversi ministeri: attività produttive, finanze, infrastrutture, turismo, ambiente. Nei dieci anni successivi all’approvazione della Direttiva Bolkestein in materia di concessioni demaniali, l’Italia non era riuscita ad andare oltre due proroghe delle stesse concessioni creando un clima di incertezza nei confronti di un sistema di imprese che interessa un comparto strategico per l’economia regionale come quello del turismo balneare. Oggi la legge delega è lo strumento adeguato a tenere insieme, attraverso la Conferenza unificata Stato-Regioni, tutti i livelli istituzionali. E’ anche lo strumento più adatto per coinvolgere le categorie economiche e i portatori di interesse in tutti i passaggi.

 



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