Sono 84 le scuole marchigiane beneficiarie del bando “La Scuola al Centro”.

Lodolini (PD): “Guardare ai giovani resti la priorità”.

Sono disponibili da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le graduatorie finali del bando “La Scuola al Centro”, lanciato lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale.

Il bando era a carattere nazionale. Le scuole finanziate sono 4.633, per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro (fondi PON). Di questi, 74,7 milioni vanno alle scuole delle Regioni più sviluppate, dove si è registrato un tasso di adesione all’avviso del 37,38%; 9,5 milioni vanno agli istituti delle Regioni in transizione, con un tasso di adesione delle scuole del territorio al bando del 41,16%; 102,9 milioni vanno, infine, alle Regioni in ritardo di sviluppo, che hanno registrato adesioni oltre l’81%, un numero atteso.

Tra gli istituti ammessi al finanziamento ci sono 221 scuole che si trovano nelle aree colpite dal sisma: 47 in Abruzzo, 6 nel Lazio, 84 nelle Marche e altre 84 in Umbria.

Il progetto consente di avere più sport, musica, laboratori di lingue, teatro, innovazione digitale. Per un totale di oltre 1 mln di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi.

La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal governo Renzi e perfezionato dal governo Gentiloni per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte”.

“Particolarmente significativi i finanziamenti alle scuole dei comuni del cratere considerando la gravità della situazione. Accanto ai decreti terremoto già approvati che finanziano la ricostruzione, questi ulteriori contributi riaffermano la centralità di guardare al futuro, in particolare dei giovani” – ha concluso Lodolini.



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