La Camera ha approvato la Riforma dei Parchi che unisce tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile. Il provvedimento mira a preservare la tutela e la salvaguardia di ambiente, natura e paesaggio combinandolo con la promozione dello sviluppo sostenibile ed ecocompatibile delle aree protette.

La legge prevede uno stanziamento di 30 milioni di euro per il piano triennale di investimenti nei Parchi ed altri 3 milioni di euro annui per le aree marine protette.

Inoltre nei Parchi è anche introdotto il divieto di ricerca, prospezione, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi, precludendo così in tali territori nuove ricerche e nuove trivellazioni petrolifere, viene snellita la governance per assicurarne una amministrazione più efficiente e funzionale e ribadita la centralità dei Parchi nelle politiche del Paese. In Italia ci sono 23 Parchi nazionali.

“Nelle Marche i parchi gestiscono il 10% del territorio, circa 90.000 ettari – ha detto l’On. Lodolini – e sono fondamentali per salvaguardia del territorio, per la prevenzione dei dissesti idrogeologici, per la funzione antincendio, per la gestione della flora e fauna, incentivando oltretutto l’ economia green ed il turismo sostenibile. La riforma delle aree protette che ora ritorna al Senato per l’approvazione definitiva, è quindi una norma preziosa”.

Tutti i parchi delle Marche sono anche certificati secondo la Cets, la Carta Europea del Turismo Sostenibile. “Si tratta di un patrimonio straordinario – ha concluso Lodolini – che per le Marche costituisce una realtà importante, non solo in termini di conservazione della natura, ma anche di lavoro ed occupazione, oltre che un elemento fondamentale per la salute, il benessere e la ricreazione dei cittadini e dei turisti.



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