ROMA – “L’Italia ha perso nei giorni scorsi uno degli sportivi più amati e stimati, il ciclista Michele Scarponi, figlio delle Marche, la mia Regione, ma protagonista sulle strade di tutto il mondo. L’Aquila di Filottrano se ne è andata facendo quello che amava nella cittadina che amava e che riteneva la più bella del mondo.

Il pensiero va alla famiglia, alla moglie, ai due gemelli, ai genitori ed i fratelli, ma deve andare a tutto lo sport che, grazie ad esempi di sacrificio e dignità come quelli di Michele Scarponi, sia un monito per le giovani generazioni ad impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni come è riuscito a fare Michele Scarponi.

Tuttavia non lasciatevi ingannare dall’eco mediatico dato alla notizia: non sono state spese parole di circostanze per la morte di una celebrità come tante.

Io posso testimoniare, perché l’ho conosciuto, che Michele Scarponi era uno sportivo di altissimo profilo morale, un padre ed un marito esemplare, ma soprattutto un uomo vero, stimato e benvoluto anche da quei ciclisti che Michele Scarponi ha battuto tante volte e non solo dai compagni di squadra e da coloro alla cui vittoria, da ottimo gregario, al servizio degli altri, ha contribuito.

In quest’Aula abbiamo tante volte richiamato l’orgoglio di essere italiani. Oggi, vi chiedo di unirci tutti in un grande applauso da rivolgere a Michele Scarponi l’uomo prima ancora che lo sportivo fiero della sua patria ed orgoglioso di rappresentarla in tutto il mondo, e ci mancherà.



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