ANCONA – “Un soggetto bancario unico nato dall’aggregazione di due realtà solide al servizio del territorio”. Così Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, ha salutato l’aggregazione della BCC di Ancona e di Falconara Marittima in un soggetto unico, forte, fortemente radicato sul territorio nel rispetto dello spirito mutualistico del credito cooperativo.

“I numeri del nuovo soggetto bancario sono interessantissimi – ha detto Lodolini – potendo contare su 13 filiali in 10 comuni della provincia di Ancona, con un bacino di competenza di 34 comuni alcuni anche nel maceratese, una popolazione servita di oltre 400mila marchigiani, 100 dipendenti, oltre 5mila soci, un patrimonio di 42 milioni e impieghi per 400 milioni di euro”.

“Il sistema bancario vive un momento di grandi cambiamenti e quello delle Banche di Credito Cooperativo in particolare, ha avviato da tempo una discussione al proprio interno che ha ispirato la legge di riforma alla cui discussione intervenni in Aula convinto della necessità di preservare e rafforzare un modello vincente ed un modo di fare banche etico e costruito per guardare alle esigenze locali.”

“Nel 2015 – ha aggiunto – il governo Renzi chiese allo stesso mondo del credito cooperativo di riscrivere i propri confini a patto di raggiungere gli obiettivi principali di adeguata patrimonializzazione, prevenzione e gestione delle crisi, e senza perdere di vista i suoi principi ispiratori: con questa aggregazione sono convinto che si vada in una direzione positiva”.



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