ANCONA – “La scissione per me è un fatto enorme”. Non usa giri di parole l’On. Lodolini, renziano doc, per etichettare come “un errore che i nostri elettori non capirebbero, soprattutto perché dividersi su questioni di date e di calendario, sconfessando un progetto nato proprio per aggregare le donne e gli uomini di centrosinistra, significherebbe rinnegare sé stessi.

E’ un errore considerare ineludibile la scissione”.

“Io credo da sempre nel progetto del PD – ha aggiunto – a volte sono stato in maggioranza, altre volte (di meno) in minoranza (sostenni Franceschini quando perse il Congresso contro Bersani), ma non ho mai pensato di lasciare il PD. Mai. Chi vuole bene al PD combatte nel PD. Si impegna a cambiarlo per migliorarlo. E non si dica che non c’è spazio o non c’è libertà di discussione.

Ricordo che per il referendum colleghi che avevano votato in Parlamento la riforma costituzionale hanno poi dato vita ai comitati per il No alla riforma, e nessuno ha pensato di coinvolgere la commissione di garanzia).”

“Chi è contro Renzi e vuole sfidarlo ha l’opportunità di farlo al Congresso che è occasione per discutere, fare una riflessione seria e scegliere la leadership. Il congresso è l’espressione massima della vita democratica di un partito.”
“Così – ha concluso – si indebolisce il PD e fa un danno al Paese. E io all’Italia, al PD e alla nostra gente voglio davvero bene”.



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