ROMA – L’eroico lavoro dei soccorritori, il miracolo della famiglia di Osimo (An) ritrovata in vita a Rigopiano così come gli altri superstiti e speriamo che presto anche gli altri dispersi tornino dai propri cari, hanno riempito il cuore di tutti noi.

Ma l’emergenza continua e c’è tanto da fare. Ecco perché plaudo all’iniziativa del Consiglio dei Ministri che ha riconosciuto lo stato di emergenza alle regioni colpite da questi nuovi eventi sismici e dall’eccezionale ondata di maltempo, tra cui ovviamente le Marche.

Non è il momento delle polemiche o dei processi, per questo c’è la magistratura che farà il suo corso, ma è quello nel quale ci si stringe tutti intorno a questa incredibile sequenza di eventi drammatici concentrati in un unico fazzoletto di terra che è l’entroterra dell’Italia centrale.

Ci sono moltissime persone, famiglie che necessitano di aiuto, penso agli allevatori che lottano per salvare il proprio bestiame.

C’è il lavoro dei centinaia di soccorritori, l’esercito, il genio militare, i vigili del fuoco, il soccorso alpino. In questa moltitudine di problemi da risolvere oggi credo che il Governo abbia dato un segnale importante di presenza e di vicinanza della politica, concreto.



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