ROMA – “Come ogni anno, negli ultimi giorni di dicembre vengono resi noti da OpenParlamento i dati delle presenze dei parlamentari alle attività della Camera e del Senato.

Giusto che sia così: si chiama trasparenza. Tuttavia, pur essendo al secondo posto per presenze in Aula tra i parlamentari marchigiani di ogni schieramento (96,64%) ritengo che non si possa giudicare l’attività di un Parlamentare soltanto dalle presenze/assenze in Aula e dunque (considerato che vengono calcolate le votazioni una ad una nel corso di una giornata e non le giornate di assenza/presenza) da quanti “clic” si fanno dal proprio banco nel corso di una singola giornata.

Conta per me l’impegno sul territorio (quando non si è a Roma) e per il territorio.

Essere presenti sugli scranni del Parlamento é una questione di serietà ma sono convinto che siamo stati eletti per svolgere l’attività parlamentare a 360 gradi e non solo per partecipare alle votazioni.

Le poche assenze, nel mio caso, sono spesso state legate ad incontri presso i Ministeri a Roma e ad incontri istituzionali sul territorio (penso a quando venne il Sottosegretario Bocci a inizio legislatura a tenere a battesimo il nuovo Comune di Trecastelli). Tutto questo rientra nell’impegno da Parlamentare ma non nelle classifiche diffuse a fine anno.

Nel 2016 sono stato primo firmatario in 8 disegni di legge, co-firmatario in 235 e relatore in quello sul terremoto.

Ho presentato 125 emendamenti, 74 interrogazioni a risposta scritta, 49 interrogazioni in commissione, 10 ordini del giorno in assemblea, sempre da primo firmatario.



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