ANCONA – Il superamento del progetto dell’uscita ovest può rappresentare un passaggio fondamentale per segnare un nuovo inizio e soprattutto rilanciare ipotesi che siano totalmente sostenibili sia sotto l’aspetto economico che ambientale.

Da questo punto di vista positiva è l’iniziativa del Ministro Delrio così come quella del Sindaco Mancinelli che ha chiesto da sempre, e soprattutto dalla presentazione del progetto definitivo, una posizione chiara e definitiva del Ministero.
Ora a lavoro col Ministro per una soluzione alternativa ma necessaria per la competitività del porto.

Nel 2013 depositai un’interrogazione parlamentare all’allora Ministro delle Infrastrutture Lupi chiedendo se il governo intendesse procedere con l’opera di raddoppio della SS16 da Ancona a Falconara così da favorire il collegamento del capoluogo alla viabilità nazionale. Fu uno dei primi atti e ritengo, a distanza di anni, che il progetto redatto dalla Provincia di Ancona che l’Anas, su incarico del Governo, dovrebbe aggiornare, sia il percorso più fattibile. Il collegamento al raddoppio, la cui soluzione va opportunamente studiata, potrebbe risolvere la questione.

Il Ministero rispose che l’opera era inserita nel piano degli investimenti Anas per complessivi 214 milioni ma che la mancanza di finanziamenti ne impediva l’avvio. Ritengo che, con la nuova situazione evidenziatasi in questi giorni, ci sia spazio per affrontare il tema che mi riservo di portare all’attenzione anche dell’attuale Governo e del Ministro Delrio.

Il progetto dell’interramento che consolida il piede della frana e gode dell’apprezzamento anche di Rfi, potrebbe dunque essere un’ipotesi che considero ragionevole. Collegarlo al raddoppio potrebbe davvero risolvere la questione.

Ancona ha già aspettato abbastanza. Noi non siamo per la politica del galleggiare.



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