ANCONA – Il risultato del referendum che rispettiamo ed accettiamo, ha visto prevalere le ragioni di chi è “CONTRO” qualcuno o qualcosa. Noi ci abbiamo provato e siamo convinti che ne valesse la pena ma, purtroppo, non ce l’abbiamo fatta.

Abbiamo perso ma abbiamo la consapevolezza di aver provato a unire gli italiani “PER” cambiare il Paese. Resto convinto che le ragioni del cambiamento vadano difese e sostenute.

E per queste mi impegnerò a fianco di Matteo Renzi ed al fianco dei 13.432.208 italiani che hanno votato SI e che non si rassegnano a vedere un Paese immobile, fermo su vecchie logiche conservatoriste.

Ci abbiamo messo il cuore e la testa, ci abbiamo messo la faccia e, come ha detto il nostro leader Matteo Renzi, ora “È tempo di rimettersi in cammino”, rilanciando al più presto la fase congressuale nella quale la leadership di Matteo Renzi uscirà certamente rinforzata ma, al contempo, continuando a lavorare per il Paese, con l’approvazione della Legge di Bilancio e tutelando gli interessi dell’Italia nei confronti dell’Europa.

Ripartiamo per una nuova stimolante stagione nella quale ci impegneremo ancora di più sul territorio ed in mezzo alla gente per presentare le nostre idee rivolgendoci anche a coloro che hanno votato contro il referendum ma che rappresentano una maggioranza eterogenea senza reali obiettivi comuni. A chi oggi festeggia la fine del PD, la fine di Renzi, dico che non solo si sbaglia, ma anche di stare sereno.



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