Verso il 4 dicembre

VERSO IL 4 DICEMBRE
Siamo oramai nella fase decisiva della battaglia referendaria. Quella in cui bisogna intensificare gli sforzi, convincere gli indecisi. Mancano meno venti giorni al voto. Venti giorni che aspettiamo da venti anni.
Molti di voi sono impegnatissimi in queste ore. Vanno nelle Piazze. Fanno il porta a porta. Organizzano eventi.
Altri sono preoccupati. Tesi. I sondaggi dicono che il No sarebbe più forte del Sì, al momento (e che gli indecisi sono più forti del No e del Sì messi insieme, ma questa è un'altra storia). E qualcuno dunque è preoccupato.
La maggioranza silenziosa degli italiani sta con noi. Sia quelli che votano altri partiti, sia quelli che non votano più. Ma bisogna coinvolgerli. E per farlo occorre uno sforzo di tutti. Un impegno deciso e sorridente di ciascuno di noi.
Con il no tutto rimane fermo immobile.
 
#iovotosi perché con la riforma si darà più forza agli strumenti della democrazia diretta, di partecipazione popolare e verrà rafforzato l’istituto del referendum.
Ecco come
 
I TEMI DELLA SETTIMANA
 
DECRETO FISCALE, TUTTE LE NOVITÀ
Abbiamo approvato alla Camera il decreto fiscale, con alcune novità importanti. Si prevedono la rottamazione delle cartelle fiscali, l'eliminazione di Equitalia, la cancellazione degli "studi di settore", un pacchetto di una trentina di semplificazioni fiscali. E a proposito di lotta all'evasione fiscale, si rinnova la norma sul rientro dei capitali che lo scorso anno ha consentito di raggiungere il record di recupero di tasse dalla lotta al "nero" (oltre 15 miliardi di euro). Lo scopo di tutti questi interventi è rendere più collaborativo il rapporto tra fisco e contribuente e alleggerire le procedure burocratiche a carico di cittadini, imprese, associazioni. Ora la palla passa al Senato.
> Il dossier di approfondimento
 
PROCEDURE D'ASILO, IL NOSTRO NO ALLA UE
Il parlamento italiano dice ‘stop’ alle procedure fin qui utilizzate per le domande di asilo. Lo fa con il voto unanime che abbiamo espresso durante la riunione di ieri della commissione Affari Costituzionali della Camera contro la Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sui meccanismi per l’esame delle domande di asilo da parte di uno stato membro della UE. Le regole che ci sono oggi, in particolare quelle degli accordi di Dublino sottoscritte dai precedenti Governi (dove sedevano gli stessi che oggi gridano "invasione!"), non solo penalizzano gli Stati di primo approdo, ma non sono ispirate ai principi di solidarietà che è uno dei cardini dell'integrazione europea. L'Europa deve cambiare, basta rinvii.

Un abbraccio,
Emanuele
 

 

 



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