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Nota della settimana (20 – 26 ottobre 2014)

Anche questa settimana non mancano gli argomenti per il consueto appuntamento con la newsletter riepilogativa di ciò che faccio e che facciamo a Roma e nel territorio. 

Ne approfitto per ricordarti che la e-mail segreteria.lodolini@camera.it è quella a cui puoi scrivermi per qualsiasi argomento, domanda, curiosità inerente a ciò che accade tra Roma e provincia di Ancona.

 

Detto questo, veniamo ai temi di questa settimana.

STANZIAMENTI PER ALLUVIONI 2013

Dal Cdm, primi stanziamenti per alluvioni 2013 in Toscana e Marche per la realizzazione d’interventi di ricostruzione. 

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato i primi stanziamenti per la realizzazione di interventi di ricostruzione a seguito dei danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici del 20-24 ottobre 2013 in Toscana ed il 10-11 novembre 2013 nelle Marche. Lo rende noto il comunicato della presidenza del Consiglio.

 

MACROREGIONE

Il Sottosegretario Sandro Gozi ha annunciato per novembre il lancio della Macroregione Adriatico-Ionica.

Qui per approfondire.

 

MANIFESTAZIONE CGIL

Questo fine settimana la Cgil porterà in Piazza centinaia di migliaia di persone. Ho profondo rispetto per la Cgil, per il Sindacato, per ciò che rappresenta e fa. 

Sempre ho difeso e sempre difenderò il ruolo di coesione, vicinanza, solidarietà, aiuto concreto verso le aree di crisi, la solitudine e i problemi delle persone.

Ho grande rispetto per i tanti amici e compagni che saranno in Piazza a Roma. 

Tante volte sono sceso in Piazza. Stavolta non andrò. L’ho spiegato in una lettera aperta e in un articolo pubblicato dal Corriere Adriatico lo scorso sabato che puoi leggere a questo link

Ho partecipato all’incontro promosso dalla Cgil Marche ad Ancona lo scorso venerdì.

Il Paese ha bisogno di una politica di sviluppo, di far ripartire gli investimenti pubblici e privati, di far crescere innovazione e produttività, di creare occupazione stabile e di qualità. Le critiche all’azione della politica economica del Governo, talvolta eccessive, non possono non tener conto dei limiti oggettivi in cui si deve muovere la Legge di Stabilità, né sottovalutare lo sforzo fatto per ridurre il prelievo fiscale sui lavoratori e per ridurre il cuneo fiscale e contributivo sull’occupazione. Non c’è dubbio che su altri punti la manovra andrà corretta per evitare, ad esempio, che i mancati trasferimenti alle Regioni si riflettano sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini, a partire dalla sanità, o in un aumento delle tasse locali.

 

LA VIA ITALIANA ALLA CRESCITA

Per fare il punto sulla politica economica del Governo ti invito a partecipare all’incontro “LA VIA ITALIANA ALLA CRESCITA” che si terrà lunedì 27 ottobre alle ore 17:30 presso l’NH Hotel di Ancona. Interverranno rappresentanti delle categorie economiche e l’On. Marco Causi, capogruppo Pd in Commissione Finanze.

 

 

LA LEGGE DI STABILITÀ SARÀ IL PROVVEDIMENTO CHIAVE PER LA CRESCITA

Una manovra imponente in termini economici e ambiziosa negli obiettivi e nelle azioni che propone: riduzione delle tasse per lavoratori e datori di lavoro, incentivi per le nuove assunzioni, investimenti in ricerca e sviluppo, benefici fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica. 

La lettera di chiarimento arrivata oggi rientra nel naturale dialogo tra Istituzioni in vista della stesura della Legge di Stabilità: è un segnale che questa finanziaria è andata ad utilizzare tutto lo spazio di manovra possibile, nei limiti dei trattati, per rilanciare gli investimenti e l’economia nel nostro Paese. Anche le parole del Capo dello Stato ci riportano all’impegno di andare avanti contro tutti i conservatorismi, di destra e di sinistra, interni ed esterni. È una promessa che abbiamo fatto a noi stessi prima ancora che all’Europa. 

 

SPECIALE LEGGE STABILITÀ?

Qui una sintesi.

Qui le slide del Governo.

Qui una na mia intervista.

Intanto, i Presidenti delle Regioni hanno incontrato il Governo giovedì mattina alle ore 8 a Palazzo Chigi, e anche l’Anci incontrerà l’esecutivo per esaminare le parti della legge di stabilità che interessano i Comuni. Il punto di convergenza per ora è stato quello che Renzi ha definito il “lodo Chiamparino”, ovvero una proposta che in una settimana punti ad un lavoro congiunto per una manovra sostenibile.

 

LEGGE EUROPEA

L’Aula della Camera ha definitivamente approvato la legge Europea 2013-bis (“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea”), con 363 voti favorevoli, 19 contrari e 23 astenuti. Il provvedimento è stato votato in terza lettura.

Questa legge ci permette di chiudere otto procedure d’infrazione e quindici casi di pre-infrazione riducendo, a meno di cento, il numero di procedure ancora aperte. La rapida approvazione delle Leggi Ue, siamo a due quest’anno, e la contrazione del numero di infrazioni è senz’altro un ottimo biglietto da visita per l’Italia, soprattutto durante il suo semestre di presidenza europeo, e una potenziale carta da giocare durante il Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre prossimi.

 

RESPINTA LA RESPONSABILITÀ CIVILE PER I MAGISTRATI 

L’Aula della Camera ha respinto con 365 no e 126 sì (tre gli astenuti) a voto segreto l’emendamento Pini alla legge comunitaria che mirava a introdurre la responsabilità civile dei magistrati.

Prima del voto, il viceministro della Giustizia, Enrico Costa, ha detto che il governo è contrario all’emendamento “nel merito e nel metodo”, ribadendo che l’Esecutivo “ha dimostrato forte sensibilità sul tema della responsabilità civile dei magistrati”.

Sulla responsabilità civile “nessuna marcia indietro, ma una riproposizione pedissequa di quanto già previsto nel disegno di legge del governo”. È quanto è stato sottolineato rispetto ad alcuni contenuti degli emendamenti che il Governo ha presentato sul disegno di legge in Commissione in Senato.

 

80€ PER 3 ANNI A TUTTE LE MAMME CHE FANNO UN FIGLIO

“Dall’1 gennaio del 2015 daremo gli 80 euro non solo a chi prende meno di 1500 euro al mese, ma anche a tutte le mamme che fanno un figlio per i primi tre anni. Si tratta di mezzo miliardo destinato alle famiglie”. Matteo Renzi ha annunciato ieri il contenuto della misura sulle famiglie contenuto nella manovra finanziaria. Intanto, la Legge di stabilità è giunta oggi all’esame del Quirinale per la firma. Il Ministro dell’Economia, ha confermato “i colleghi europei mi hanno detto che andiamo nella direzione giusta. Il deficit-Pil continua a scendere, l’obiettivo strutturale continua a migliorare. Il programma delle riforme è importante. Noi pensiamo di essere assolutamente in regola”.

 

POLETTI: REDDITO MINIMO PUÒ RADDOPPIARE LE INGIUSTIZIE

La logica di trasferimenti monetari senza condizioni è tossica. In un Paese dove l’evasione fiscale e a livelli di guardia, “finchè non ci saranno strumenti per stabilire il reddito reale dei cittadini”, il reddito minimo garantito “rischia di essere una scelta che potrebbe raddoppiare le ingiustizie”. Così il Ministro del Welfare Giuliano Poletti,

intervenendo al Senato alla presentazione del libro “Welfare e diritto al reddito” di Gianluca Busilacchi. “Una logica di soli trasferimenti monetari senza condizioni – ha aggiunto – è tossico”. Poletti ha poi fatto l’esempio dei Lavoratori Socialmente Utili: “L’idea pensata astrattamente 20-25 anni fa era positiva – ha detto – poi ci siamo trovati in una situazione che per cattiva gestione è diventata sempre più difficile. Non possiamo provocarne altre”. 

 

LEOPOLDA

Nuovo appuntamento con la Leopolda che si terrà il 24, 25 e 26 ottobre prossimi. L’appuntamento, come sempre si terrà presso la stazione Leopolda di Firenze (viale Fratelli Rosselli, 5) e come lo scorso anno ci sarò anche io e avrò il compito di coordinare uno dei 50 tavoli di lavoro che saranno predisposti nel pomeriggio di sabato per approfondire un argomento. Domenica, invece, l’intervento conclusivo del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. L’evento è organizzato grazie al contributo di centinaia di volontari e ad uno spirito di apertura, condivisione e partecipazione che non deve mai venire meno. Anche quando si è al Governo. La quinta edizione s’intitola “Il futuro è solo l’inizio” ed è un appuntamento importante sia per chi ha partecipato dall’inizio, sia per chi si avvicina per la prima volta alla politica e a questo evento.?

Qui il sito della Leopolda.

 

RIENTRO DEI CAPITALI

Finalmente anche l’Italia avrà nel proprio ordinamento anche il reato di autoriciclaggio. Questione tecnica apparentemente, ma di vera sostanza per il contrasto all’evasione ed elusione fiscale, uno degli obiettivi prioritari delle politiche fiscali di questo Governo e della maggioranza a cui appartengo. La norma è contenuta nella legge sul rientro dei capitali detenuti all’estero che abbiamo approvato in prima lettura alla Camera e rappresenta un utile strumento di contrasto alle frodi fiscali e non solo. Ci abbiamo lavorato per mesi in Commissione Finanze e finalmente siamo arrivati a compimento. Ora il Governo deve al più presto riuscire a chiudere l’accordo con il governo svizzero, indispensabile per dare più efficacia a questa legge. Superare il segreto bancario è un dovere.

Qui il testo della norma approvata.

?Qui una sintesi della legge.

 

TABACCHI: CON NUOVO SISTEMA DI TASSAZIONE. PIÙ INVESTIMENTI

In Commissione abbiamo approvato in settimana il decreto legislativo che riforma il sistema di tassazione dei tabacchi. Verrà superato il contenzioso comunitario sulle vecchia accisa minima, verrà stabilito un sistema strutturale di tipo europeo per la nuova accisa, evitando così interventi estemporanei tante volte accaduti in passato con il solo obiettivo di aumentare il gettito. L’impatto sui prezzi di vendita sarà minimo, mentre sarà molto positivo l’impatto in termini di investimenti e di occupazione nello sviluppo dei nuovi prodotti da fumo senza combustione. L’Italia infatti è il primo paese che, con questo decreto, regolamenta i nuovi prodotti – i quali peraltro sono stati sviluppati proprio nel nostro paese, con l’impegno e la competenza dei ricercatori italiani – stimolando così una positiva competizione fra i produttori, con ricadute vantaggiose per tutta la filiera industriale e agricola attivata dai prodotti del tabacco.

 

DICHIARAZIONE PRE-COMPILATA

Abbiamo accordato in Commissione Finanze parere favorevole al decreto sulla semplificazione fiscale, primo dei decreti legislativi emessi dal governo (a cui si aggiungerà a breve quello sulle commissioni catastali) per l’attuazione della delega. In sostanza è il via libera alla dichiarazione dei redditi pre-compilata per lavoratori dipendenti e pensionati. Un altro passo importante per cambiare il rapporto tra Stato e contribuenti.

Qui il testo approvato. 

Qui la relazione tecnica.

 

NUOVA COMMISSIONE UE

I segnali che anche dall’Italia sono arrivati a Bruxelles per chiedere una inversione di tendenza sulle politiche economiche fanno sperare in un nuovo corso. Intanto, i 300 miliardi d’investimento sono scritti nero su bianco sia nel programma della Commissione che ora va a insediarsi, sia nelle conclusioni informali del vertice di giovedì e venerdì. Non è un successo definitivo, ma è sicuramente un risultato sorprendente per le forze progressiste: certo è che continueremo ad attivarci per portare l’Europa sui temi del lavoro e del sociale. Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla nuova Commissione europea guidata dall’ex premier lussemburghese, Jean-Claude Juncker. 

Juncker ha spiegato che gli piacerebbe vedere assegnata all’Europa “la tripla A sociale”, ovvero il miglior giudizio possibile (nel rating del rischio sul debito) sulle sue politiche sociali. E ha anticipato che prima di Natale presenterà il pacchetto “ambizioso d’investimenti da 300 miliardi” di euro per rilanciare occupazione e crescita. Un programma d’investimenti a cui tiene molto, e che non sarà finanziato con nuovo debito e sarà presentato prima di Natale, con un’accelerazione rispetto alla scadenza di fine gennaio. “Le economie che non crescono non creano neanche occupazione, e la creazione di posti di lavoro è una priorità”, ha ribadito Juncker nel suo intervento.?Juncker ha aggiunto che l’Ue deve fare di più anche su altri fronti, ovvero l’epidemia di ebola, la minaccia dei jihadisti dello Stato Islamico in Iraq e Siria e l’ondata migratoria che arriva da tutto il Mediterraneo.

“Il Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre segna l’ultimo Consiglio europeo presieduto da Herman Van Rompuy e l’ultimo Consiglio europeo con la Commissione guidata dal presidente Barroso”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio alla Camera nelle comunicazioni di rito prima di ogni vertice europeo.

 “Questo comporta – ha aggiunto -nell’illustrazione degli argomenti e dei contenuti del Consiglio di domani e dopodomani, una difficoltà, nel senso che naturalmente e fisiologicamente i temi oggetto del dibattito sono molto rilevanti e importanti, dalla situazione economica alle questioni internazionali, pure toccate in modo non pieno come accaduto in passato, fino alla grande questione climatica ed energetica, ma lo faremo con soggetti che tra qualche settimana avranno visto terminato il proprio compito”. 

Il piano d’investimenti da 300 miliardi proposto dal futuro presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, “sta nel draft di conclusioni che abbiamo visto del Consiglio Europeo di domani e dopodomani” ha assicurato il premier, specificando che “è del tutto evidente che la definizione e declinazione di questi 300 miliardi sono assenti dal dibattito fintanto che Juncker non avrà preso l’incarico a tempo pieno”.?Tra i temi trattati oltre l’economia, il clima e l’energia, e le crisi internazionali che saranno all’ordine del giorno della riunione.?L’intervento contro l’Isis della Coalizione “deve essere calibrato e capace di creare le condizioni per il dopo” ha detto il premier Matteo Renzi, facendo un esempio concreto: “Guardiamo la Libia, dove non si è creato uno spazio per il domani e ora lo stiamo scontando in maniera drammatica”.

“Il vertice di Milano Europa-Asia è stato in questo per noi un’occasione anche per provare a riallacciare i rapporti tra la comunità politica internazionale e la Russia, nella dimensione del dialogo sull’Ucraina e non solo” ha aggiunto parlando delle questioni più vicine. ?”Si colloca in quello che io definisco lo spirito di Milano il triplice appuntamento che si è tenuto nella giornata di venerdì 17 ottobre. La prima colazione al mattino, il breakfast, in prefettura, nel formato Paesi europei del G7, istituzioni europee, Russia, Ucraina. L’incontro delle 12 tra il cosiddetto formato Normandia, vale a dire Francia e Germania, che avevano promosso quell’appuntamento a giugno, e Russia e Ucraina e il fondamentale incontro del pomeriggio, dove si è raggiunto un primo punto d’intesa direttamente tra Russia e Ucraina, disintermediato grazie alla sensibilità dimostrata dal Presidente Poroshenko e dal Presidente Putin”. “Noi pensiamo che questa sia la strada giusta ” ha concluso.

 

NAPOLITANO

Chiudo, questa newsletter settimanale, con le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando ai Cavalieri del Lavoro al Quirinale. 

“Non possiamo restare prigionieri di paralisi o impedimenti: bisogna procedere con passo celere verso i cambiamenti essenziali”. ?Il capo dello Stato, nel suo lungo discorso al Quirinale, ha più volte sottolineato come ormai serva in Italia “una comune assunzione di responsabilità dinanzi ai rischi e alle sfide che il Paese sta vivendo”. “Sul piano politico, e con gravi implicazioni per la vita delle istituzioni, le troppe contrapposizioni pregiudiziali, l’incapacità di dialogo e di intesa, gli atteggiamenti frenanti o di vero e proprio rifiuto rispetto a scelte concrete di riforma, sono stati – ha spiegato il Presidente – l’espressione di conservatorismi, corporativismi e ingiuste pretese di conservazione di posizione di rendita, di ingiuste posizione acquisite”.?”Perché il nostro Paese esca dalla crisi e torni a crescere libero da zavorre, dobbiamo tutti mettercela tutta”.?”Nessun profondo e organico cambiamento potrà compiersi – ha concluso Napolitano – se prevalesse la tendenza di singoli settori della società e di singoli attori sociali a considerare i problemi che il nostro Paese si trascina pesantemente dietro ormai da decenni come addebitabili solo a una parte e che solo a una parte tocchi fare ogni sforzo per superarli”. 

Per questa settimana è tutto.

Un abbraccio, 

Emanuele

 
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