L’approvazione da parte del consiglio dei ministri è il primo passo per la costruzione della nuova Legge di Stabilità, quella che un tempo era più conosciuta come “finanziaria”. Ora il testo dovrà essere pubblicato nella sua forma “di legge” in Gazzetta Ufficiale per poi essere trasmesso al parlamento che dovrà esaminarlo ed eventualmente (anzi certamente) modificarlo. Tuttavia ci sono alcuni architravi molto chiari e importantissimi, misure di cui si parla da anni e che stavolta diventano davvero realtà. Capaci di rilanciare la nostra economia e provare ad uscire dalla stagnazione in cui ci troviamo.

Provvedimenti a favore delle imprese e dei loro lavoratori, delle famiglie, della scuola, della ricerca. Una manovra anticiclica, le cui coperture finanziarie sono un mix tra utilizzo del deficit (rigorosamente entro il limite del 3% rispetto al valore del Pil), risparmi di spesa pubblica (da cui derivano anche parte delle polemiche di questi giorni) e utilizzo della leva fiscale su alcuni prodotti finanziari (fondi pensione, rendite, ecc.). Si incentivano notevolmente le assunzioni, rendendo il contratto a tempo indeterminato più conveniente delle altre forme. Si poteva fare meglio? Può darsi e ci lavoreremo in parlamento; tuttavia questa è una manovra espansiva senza precedenti negli ultimi anni, che sono convinto porterà beneficio al Paese nel medio e lungo periodo.

 Di seguito ho cercato di riassumere brevemente le principali misure proposte dal Governo, precisando ancora una volta che prima di diventare operative dovranno essere vagliato ed eventualmente modificate dal parlamento.



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