Sintesi dell’intervento che l’On. Lodolini ha tenuto lo scorso 28 febbraio, alla tavola rotonda promossa da CNA Marche e CNA Ancona nell’ambito dell’iniziativa “Le Marche eccellenti”. Alla tavola rotonda, oltre all’On. Lodolini, sono intervenuti il Presidente Nazionale della CNA Daniele Vaccarino, il Presidente di CNA Marche Gino Sabatini, il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, il Direttore di JCube Giuseppe Iacobelli, il Direttore del Centro Studi Sistema CNA Giovanni Dini.

IL RUOLO DELL’INNOVAZIONE E DELLE POLITICHE PUBBLICHE

Nella crisi attuale l’economia italiana ha retto grazie soprattutto alla tenuta dell’export da parte delle PMI, soprattutto di quelle che nel corso del tempo hanno saputo innovare, nonostante un costo del lavoro più elevato rispetto all’Europa, una burocrazia soffocante e dispendiosa, costi dell’energia troppo elevati, una grave carenza infrastrutturale, le difficoltà di accesso al credito. Tali criticità sono imputabili in larga parte a errori anche storici della politica italiana e oggi, per porvi rimedio, occorre rimuovere gli ostacoli sopracitati, per permettere alle nostre imprese di essere competitive nel contesto internazionale.

Nel caso dei distretti industriali, l’avvento della globalizzazione configura uno scenario evolutivo contraddittorio, detto anche “location paradox”. Da un lato la globalizzazione dell’intero sistema economico, che abbatte molti costi di transazione, sostenuta dalle nuove tecnologie, induce anche i sistemi produttivi tradizionalmente più chiusi a superare i propri confini alla ricerca di nuove configurazioni; dall’altro la maggior facilità di trasferire e imitare competenze e modelli produttivi “standard” rafforza l’importanza di quei vantaggi competitivi radicati in specifici contesti locali, proprio perché più difficili da imitare.



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