| Resoconto Tour in provincia di Cesare Damiano |
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| martedì 20 luglio 2010 | |
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FINCANTIERI: DAMIANO AD ANCONA, VERSO CONFERENZA NAZIONALE FINCANTIERI: DAMIANO AD ANCONA, VERSO CONFERENZA NAZIONALE - ANCONA, 19 LUG - Ancona potrebbe ospitare una conferenza nazionale sulla crisi del settore navalmeccanico. L'ipotesi e' stata prospettata dal capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, che oggi ha incontrato la Rsu dello stabilimento Fincantieri dorico nell'ambito di un'iniziativa del partito sul tema ''Il lavoro prima di tutto. Per cambiare la manovra del Governo''. Con Damiano c'erano anche il segretario regionale dei Democratici Palmiro Ucchielli, quello provinciale di Ancona Emanuele Lodolini, il presidente del Forum Lavoro Pd Marche Pietro Colonnella, Cristina Tizian, responsabile dell'area Lavoro e Welfare e i consiglieri regionali Enzo Giancarli e Fabio Badiali. Parlando con i giornalisti, Damiano ha spiegato che il gruppo Fincantieri non avra' piu' commesse dal maggio 2011, mentre ad Ancona lo stop dell'attivita' potrebbe arrivare gia' a settembre, con 2.000 posti di lavoro in bilico. ''Il presidente del Consiglio Berlusconi si preoccupa di giudici e intercettazioni - ha osservato Ucchielli -, noi ci preoccupiamo del lavoro che non c'e'''. Badiali ha ricordato che le Marche hanno ottenuto dal ministero del Lavoro, anche se con notevole ritardo, 60 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga nelle piccole imprese, ''ma manca una prospettiva di lungo periodo per lo sviluppo del Paese''. ''E' indispensabile una politica industriale seria - ha sottolineato Giancarli - a sostegno dell'industria, dell'artigianato e della piccola impresa''. Il 31 luglio, nuova iniziativa del Pd dedicata ai problemi dell'agricoltura. SULLA MANOVRA: DAMIANO, DA GOVERNO COLOSSALE ATTACCO A OCCUPAZIONE MANOVRA: DAMIANO, DA GOVERNO COLOSSALE ATTACCO A OCCUPAZIONE - ANCONA, 19 LUG - La manovra economica ''''e'' un colossale attacco all''occupazione da parte del Governo''''. Lo ha detto il capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, a margine di un tour nelle Marche sulla crisi della cantieristica e di altri comparti produttivi. A preoccupare l''ex ministro del Lavoro, ''''piu'' ancora del blocco dei rinnovi contrattuali, e'' il taglio del 50% dei precari della pubblica amministrazione. Significa perdere 140 mila posti di lavoro, oltre a quelli gia'' persi nella scuola, e ai quali fra il prossimo autunno e l''autunno 2011 andranno ad aggiungersi altri posti di lavoro in meno nell''industria. Dei due milioni di dipendenti attualmente in cassa integrazione - prevede Damiano - certamente non tutti rientreranno al lavoro''''. ''''Pagheremo un conto salato - ha continuato -, come lascia presagire l''aumento del 200% delle ore di Cigs in questi primi sei mesi dell''anno. E intanto il Governo non fa nulla. Non stanzia fondi per lo sviluppo, e il presidente del Consiglio non riesce neppure a indicare un nuovo ministro per lo Sviluppo economico. Una situazione paradossale: se c''e'' un dicastero indispensabile in questo momento, e'' proprio quello'''' LA CNA JESI E VALLESINA INCONTRA L’ON. DAMIANO Presentazione di Elisabetta Grilli, segretario CNA Jesi e Vallesina L’azienda Confezioni Amica di Castelbellino è una realtà che prende vita nel 1986 dalle ceneri di un’azienda tessile di 100 dipendenti in fallimento che viene rilevata da 7 operaie che si costituiscono in società. Nel tempo alcune socie vanno in pensione ed aumentano le dipendenti fino all’attuale forma di 3 socie, 16 dipendenti ed un indotto tra lavoratrici a domicilio, stireria e lavanderia che offre oltre 50 posti di lavoro.Le peculiarità dell’azienda sono:- lavora nel tessile abbigliamento comparto forte della Vallesina (assieme alla storica meccanica) che attualmente annovera circa 225 aziende per oltre 2.000 posti di lavoro e circa 300 soci indipendenti (dati Vallesina);- lavoro terzocontista per le grandi firme italiane che rappresentano la qualità del Made in Italy (Prada, Moschini…);- impresa femminile.- La nostra ospite, Alberta Cantiani, oltre a far parte della Presidenza territoriale è Vicepresidente della CNA Provincia di Ancona.Intervento di Alberta CantianiMi sento veramente onorata di ospitare questo incontro e l’onorevole Damiano che conosciamo per l’impegno e la lunga esperienza a servizio del “mondo del lavoro” come politico, sindacalista e nel governo del Paese in qualità di ministro nell’ultimo Governo Prodi e anche oggi impegnato nella commissione lavoro.Mi sento anche l’onore di rappresentare oggi, qui, le piccole, piccolissime e medie imprese che, come spesso rivendichiamo, siamo la vera forza economica del Paese e siamo anchegli imprenditori/cittadini della realtà sociale ed ambientale in cui viviamo, operiamo e creiamo benessere. (A testimonianza dell’internità sociale della piccola impresa abbiamo oggi qui presenti non solo imprenditori, ma anche sindaci, lavoratori dipendenti, cittadini).Ed è in nome di questa articolata realtà economica che chiedo alla politica meno proclami e maggiore attenzione e concretezza perché, come dice il giornalista Dario Vico che abbiamo avuti nostro ospite, siamo noi la Pancia del Paese.Ovviamente, non possiamo affrontare in questa sede la molteplicità delle questioni e delle problematiche relative alla piccola impresa perché dal rapporto con gli istituti bancari ai tempi di riscossione, dal fisco e tasse ai tagli alla formazione-istruzione-ricerca, dagli sprechi ed inefficienze della Cosa Pubblica ai tagli agli Enti Locali per la gestione della comunità, alle potenzialità della green economy potremmo discutere per giorni.Per questo scelgo di partire dalla mia azienda specifica che opera nel terzocontismo per le grandi firme italiane riconosciute nel mondo e voglio affrontare due questioni specifiche.La prima, il riconoscimento e la tutela del Made in Italy, l’alto valore aggiunto alle nostre produzioni, il riconoscimento delle abilità e competenze della produzione e creatività italiana, il valore aggiunto, dicevo, dei nostri prodotti con la forte vocazione all’export della nostra economia.Ad esso è strettamente connesso il fenomeno della delocalizzazione della produzione o fasi di essa anche di marchi italiani che mette a rischio un indotto con conseguente perdita di occupazione ma anche il depauperamenti, (l’immiserimento) delle abilità e competenze che le maestranze hanno acquisito e trasmesso per tempo anche caratterizzandi i territori (la meccanica della Vallesina, il tessile di Filottrano, il mobile di Pesaro, la calzatura del sud delle Marche, la nautica di Ancona, la fisarmonica di Castelfidardo,…). Abbiamo bisogno di tutelare i nostri “capitali” e le nostre competenze ancor più oggi che navighiamo ancora a vista verso l’uscita dalla crisi, salvaguardiamo il marchio Made in Italy da produzioni effettuate per ¾ all’estero senza che si abbia la certezza sui materiali usati e sulla nocività per il consumatore, sulla forza lavoro e le condizioni di impiego o il grado di sfruttamento ambientale, cose che diciamo non solo per gli effetti della concorrenza sleale verso la nostra economia ma anche per coscienza etica.Va disincentivato, va disinnescato questo fenomeno di andare a produrre all’estero pretendendo il marchi Made in Italy e non pagando nulla alla ricchezza del Paese.Va invece incentivata la promozione del nostro Paese e delle sue qualità ed eccellenze, investiamo in Internazionalizzazione, nell’accompagnare le nostre aziende verso i mercati stranieri anche stimolando la partecipazione aggregata delle tante piccole imprese che sole non potrebbero.L’altra questione che accennerò appena, prima di concludere, è il lavoro femminile (lo vedete da voi siamo tutte donne).L’importanza del lavoro delle donne come motore dell’economia, come fattore di ricchezza delle famiglie e come questione di pari opportunità e di giustizia sociale. Le donne che lavorano, dipendenti, professioniste o imprenditrici hanno le stesse necessità: politiche di conciliazione dei tempi professionali e familiari e servizi e strutture sufficienti ed efficienti per garantire quei servizi di natura assistenziale, di cura ed educativi a cui fino ad ora hanno sopperito socialmente le donne: asili nido, scuole e servizi educativi, servizi agli anziani, finanziamenti alla non autosufficienza , alla disabilità,…Indicazioni che vanno controcorrente alle scelte di tagliare i trasferimenti agli Enti Locali, alle Amministrazioni a contatto diretto con il cittadino e le sue esigenze; tagli che non solo non permettono una programmazione ed investimento nelle strategie di crescita ma addirittura mettendo in discussione i servizi oggi esistenti o la manutenzione del territorio o la messa in sicurezza di un tratto viario.Concludo ritornando alla premessa, con l’appello a prestare attenzione ed orecchio alle necessità di quel 95% della economia che sono le nostre piccole e medie imprese. Noi siamo determinati a far valere le nostre ragioni e la costituzione di Rete Imprese Italia tra associazioni di rappresentanza dell’impresa e del commercio rappresenta un passo ulteriore della nostra propositività a contributo della crescita del Paese. L’onorevole Damiano ha mostrato grande interesse nel confronto con l’azienda ed ha raccolto l’appello delle piccole imprese ed ha promesso il suo impegno per arrivare ad una normativa di piena tutela di tutta la filiera della produzione italiana. Presenti all’incontro con Damiano:- Alberta Cantiani, le socie e le dipendenti della ditta Confezioni Amica di Castelbellino;- Elisabetta Grilli ed altri colleghi della CNA;- Baioni Nazzareno, Presidente CNA Vallesina;- Maurizio Paradisi, Presidente CNA Jesi- Demetrio Papadopoulos, sindaco di Castebellino; hanno accompagnato l’on. Damiano- Enzo Giancarli e Fabio Badiali consiglieri regionali del PD- Emanuele Lodolini e Palmiro Ucchielli rispettivamente segretario provinciale e regionale PD- Cristina Tizian responsabile tematica lavoro e welfare PD regionale- Pietro Colonnella Associazione Lavoro e Welfare RESOCONTO ATTIVO PD "IL LAVORO PRIMA DI TUTTO" ED INCONTRO SU MANIFATTURA TABACCHI DI CHIARAVALLE - Lunedì 19 luglio all’Isola di Chiaravalle si è svolto un incontro dal titolo "Il Lavoro prima di tutto. Per Cambiare la manovra finanziaria" con l’onorevole Cesare Damiano, già Ministro del Governo Prodi. Dopo i saluti del sindaco della città, Daniela Montali e della Presidente della provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto, all’iniziativa democratica sono intervenuti, oltre all’onorevole Pd Damiano, il segretario regionale Pd Marche, Palmiro Ucchielli, il segretario provinciale Pd di Ancona, Emanuele Lodolini. E’ sorprendente - ha dichiarato Damiano - la sottovalutazione che esiste ancora nel Paese circa l’impatto negativo che la manovra correttiva del governo produrrà sull’occupazione e sullo stato sociale, sui redditi piu’ bassi e sulle pensioni. Il contesto nel quale maturano scelte di governo che provocheranno l’espulsione di almeno 140mila precari della pubblica amministrazione, e’ caratterizzato da un aumento superiore al 200% della cassa integrazione straordinaria nel primo semestre del 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ un segnale drammatico dell’autunno che ci aspetta, che sara’ segnato da pesanti processi di ristrutturazione ai quali l’esecutivo non pensa minimamente di porre rimedio con un’azione di stimolo allo sviluppo. La vecchia ricetta della cassa integrazione in deroga che ha fin qui narcotizzato l’effetto della crisi, non e’ piu’ sufficiente. Al problema occupazionale si aggiunge l’attacco al potere d’acquisto delle retribuzioni, particolarmente grave per i dipendenti della Pa, e al sistema pensionistico.E’ assurda la pretesa di applicare le cosiddette ‘finestre scorrevoli’ per i lavoratori che hanno maturato 40 anni di contributi e per tutti quelli inseriti in accordi aziendali che prevedono processi di mobilita’. Per questi ultimi il tetto previsto di 10 mila lavoratori e’ assolutamente ridicolo e numericamente insufficiente e va fatto saltare se non si vuole creare una nuova condizione di disagio sociale Il paradosso e’ costituito dal fatto che il ministro dell’Economia, Tremonti, si vanta di aver riformato la previdenza con un solo emendamento. Complimenti, signor ministro: lei in un solo colpo penalizza i futuri pensionati e distrugge la concertazione, dopo le promesse, evidentemente di facciata, di non invasione legislativa della sfera dell’autonomia contrattuale. Prima dell’iniziativa una delegazione del PD assieme all’on. Cesare Damiano ha incontrato le organizzazioni sindacali di categoria e con la Rsu della Manifattura tabacchi di Chiaravalle. Si è trattato del secondo incontro nel giro di un mese che il PD ha voluto fare per monitorare attentamente l’evoluzione della situazione della Manifattura. |
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