News dal Comune
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Mozione su Centro identificazione espulsione | Mozione su Centro identificazione espulsione |
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| sabato 31 maggio 2008 | |
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Segue il testo della mozione presentata dal Gruppo consiliare del PD di Falconara e discusso nel corso della seduta del 19 giugno 2008. Tale mozione è stata respinta dalla maggioranza (PDL e UDC). MOZIONE Oggetto: “Realizzazione di un CIE presso la ex Caserma Saracini” PREMESSO CHE: - parlare di sicurezza, che giustamente deve essere considerata da chiunque una priorità assoluta, significa riconoscere che essere sicuri non è un'esigenza di destra o di sinistra, ma è l'esigenza di qualsiasi cittadino; - il governo dell’immigrazione si sviluppa con azioni complementari: favorire l’immigrazione regolare; scoraggiare l’immigrazione irregolare e clandestina; contrastare lo sfruttamento e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; praticare percorsi di solidarietà e accoglienza CONSIDERATO CHE: - lo scorso 21 maggio dal Consiglio dei Ministri riunito a Napoli è stato approvato il “Pacchetto Sicurezza” che prevede il reato di immigrazione clandestina. Tale reato contrasta fortemente con i principi di umanità, libertà e solidarietà e non fa distinzione alcuna tra i clandestini che hanno rapporti con la criminalità da coloro che, ancora non regolarizzati a causa di una legge sui flussi che non funziona, nel nostro Paese lavorano e hanno una casa ma rischiano, con l’introduzione di queste nuove norme, di essere coinvolti nell’area dell’illegalità. Per di più, come giustamente segnalato da “Medici senza frontiere”, con l’introduzione del reato di immigrazione clandestina si rischia di portare alle estreme conseguenze una situazione di sfruttamento dei migranti irregolari impiegati come lavoratori stagionali, rendendoli ancora più vulnerabili di fronte a fenomeni di abuso e di sfruttamento, e ostacolando ulteriormente l’accesso alle cure, cui tutti gli stranieri, anche irregolarmente presenti, hanno diritto secondo quanto stabilito dalla legge Bossi-Fini; - lo stesso disegno di legge prevede di estendere a 18 mesi, dagli attuali due, il tempo massimo di permanenza all’interno dei Centri di Permanenza Temporanea e di Assistenza; - agli attuali 10 Cpt operativi (Bari-Palese, Bologna, Caltanissetta, Lamezia Terme, Gradisca d'Isonzo, Milano, Modena, Roma, Torino, Trapani) il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ritiene necessario affiancare altre dieci strutture con l'obiettivo di averne una per regione pronte nel giro di due mesi; - Staffan De Mistura, Presidente della Commissione incaricata nella precedente legislatura dal Ministro Amato di redigere il rapporto sui Cpta e tutti gli altri centri presenti in Italia, consegnando uno specifico rapporto allo stesso Ministro dell’Interno parla di svuotamento graduale dei Cpta (centri di permanenza temporanea e assistita), modificazione degli elementi negativi più macroscopici in vista di una nuova legge, incentivazione della collaborazione tra gli immigrati irregolari e lo Stato, coinvolgimento della società civile. I Cpta, evidenziò De Mistura, non funzionano e non hanno alcun senso; - diverse organizzazioni umanitarie hanno, nel corso degli anni, segnalato le condizioni inaccettabili dei CPT ed un’assoluta incapacità di garantire standard minimi di accoglienza; - il Presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinal Angelo Bagnasco, incontrando i giornalisti al termine della 58.ma plenaria della Cei dichiara che i Cpta non possono tramutarsi in alcun modo in centri di detenzione, “ciò che deve essere temporaneo non deve essere prolungato troppo e tanto meno può diventare permanente, ha dichiarato Bagnasco, gli immigrati sono una risorsa per le società in cui lavorano, qualunque sia il loro status legale, ed è loro diritto che venga affrontato il problema della separazione familiare, temporanea o prolungata”; - negli indirizzi generali dell’Amministrazione è riportata la grave affermazione “la presenza di stranieri a Falconara è diventata inquietante”; - solo pochi giorni fa Amnesty international ha denunciato un crescente sentimento xenofobo in Italia, a tal punto da scrivere nel Rapporto annuale che: “nel corso del 2007 e della prima metà del 2008 diversi esponenti politici locali e nazionali hanno usato un linguaggio discriminatorio nei confronti dei rom e dei migranti. Nello stesso periodo si sono susseguiti provvedimenti dichiaratamente a protezione della "sicurezza", in realtà prevalentemente orientati a facilitare l'espulsione dei cittadini dell'UE e dei migranti irregolari”. VISTO CHE - strutture militari non più in uso saranno utilizzate per la realizzazione di nuovi centri di identificazione ed espulsione per immigrati, come ribadito nel corso del vertice fra il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni e il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa; - sul nostro territorio insiste la ex Caserma Saracini, dalla quale a pochi kilometri dista l’Aeroporto Raffaello Sanzio ed il Porto di Ancona; - Parlamentari marchigiani del PDL hanno definito idonea ed ideale la struttura della ex Saracini; - l’individuazione presso la ex Caserma Saracini di un CIE Centro di identificazione ed espulsione avrebbe un impatto negativo sull'equilibrio complessivo di territorio già compromesso, rendendo, altresì, il Comune soggetto passivo di iniziative decise lontano che non passano per la riqualificazione del territorio; - negli indirizzi generali dell’Amministrazione è previsto presso la ex Caserma Saracini un “Polo per la Sicurezza”, mentre nel programma elettorale del centrosinistra era prevista la costruzione di una proposta pubblico-privata per l’acquisizione dell’area, di prossima alienazione, come centro delle arti e dei mestieri dell’artigianato; - il Sig. Sindaco, come si apprende dalla stampa locale in data 25 maggio 2008, smentendo precedenti dichiarazioni afferma "Qualora gli organi competenti dovessero individuare nel nostro territorio la sede per la creazione di un Cei sarà cura di questa amministrazione evidenziare alle istituzioni centrali la totale inadeguatezza di tale ubicazione” CHIEDIAMO: - che il Consiglio comunale si esprima tramite votazione per evidenziare preventivamente alle Istituzioni centrali la contrarietà alla realizzazione di un Centro di identificazione ed espulsione a Falconara
Emanuele Lodolini Maria Ambrogini Antonio Mastrovincenzo Marco Menotti Alessandro Pieroni Andrea Rossi |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 28 giugno 2008 ) |
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