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martedì 25 marzo 2008

FACCIAMO RINASCERE LA CITTA'. INSIEME.

PROGRAMMA di Emanuele LODOLINI

Candidato Sindaco del Comune di Falconara Marittima  e delle liste collegate:

Partito Democratico

Italia dei Valori

Uniti per Falconara (PdCI e Partito Socialista)

Rifondazione Comunista

Verdi  

PREMESSA

dal “DISCORSO PER FALCONARA”

di EMANUELE LODOLINI Candidato Sindaco 

Ci candidiamo a Falconara perché sappiamo che si può fare e che si deve fare. Questa è la motivazione che ci ha mosso.

E’ nostra intenzione guardare lontano, guardare al futuro, quel futuro che rappresenta il tempo unico verso il quale andare.

Falconara deve tornare ad avere voglia di futuro.

Oggi sembra smarrita, sembra aver perso quella certezza che domani sarà meglio di oggi. Certezza che è il motore di una comunità.

Siamo qui per rimboccarci le maniche, dunque.

Falconara è il nostro Comune. Qui abbiamo vissuto e qui viviamo. Qui vogliamo continuare a vivere. Qui abbiamo le nostre speranze. 

Il nostro è un atto d’Amore nei confronti della città. Città che intendiamo alla stessa maniera di come, più in generale, intendeva le città Calvino: non un insieme di mattoni ma quella strana cosa che sono le relazioni tra persone, un filo impercettibile che ha dentro di sé l’amore per la città e la responsabilità.

Mai come in questo momento Falconara, che da sempre diffida di santoni, profeti o salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle, con grande volontà, in grado di darle una mano. Per questo siamo qua.

Abbiamo dato vita ad una coalizione per il cambiamento. Abbiamo privilegiato la strada dell’unità, per dare a Falconara un’Amministrazione all'altezza delle esigenze più sentite dai cittadini.

Si tratta di un risultato politico forte che dimostra come il centrosinistra voglia impegnarsi in un percorso condiviso di responsabilità e decisione, ma anche di forte cambiamento.  

Affrontiamo questa sfida con grande entusiasmo, con la voglia di ascoltare la nostra città, di offrire soluzioni.

Sappiamo quello che non vogliamo ma, ovviamente, sappiamo anche quello che vogliamo. E abbiamo la speranza di riuscire a realizzarlo, in una leale e chiara alleanza. Un alleanza di 5 anni.

Siamo consapevoli delle sfide che abbiamo di fronte. Sfide che vanno oltre la mera scadenza elettorale del 13 e 14 aprile.

Oggi ai falconaresi chiediamo di unirsi per cambiare radicalmente la rotta di questo Comune, superando la difficile situazione finanziaria, ma soprattutto per aiutarci a ripensare l’identità della città, partendo dalla valorizzazione delle sue radici e tradizioni.

Questo significa ripensare l’identità di una comunità. Credere in ciò che questo Comune può essere.  

Per rendere vincente l’ambizione di reinventare la propria identità, Falconara ha, però, bisogno della partecipazione e della condivisione dei suoi cittadini.

In questo progetto metteremo in campo l´azione di una nuova generazione a cui si affianchi, però, l’esperienza e la competenza, doti necessarie per amministrare un Comune. Ci vuole uno spazio di responsabilità diretta dei giovani dentro l’amministrazione e nella città servono più spazi per i giovani.

Affronteremo le difficoltà note a viso aperto e saremo la generazione di cui le prossime andranno fiere per ciò che faremo.

La speranza, la fiducia nel futuro, è il motore del cambiamento che serve a Falconara.

È una sfida che accettiamo volentieri.

Condividiamo l’insegnamento di Don Milani, quello contenuto nella celebre “Lettera ad una professoressa”: “ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Fare politica è prendere in mano i destini della propria comunità, ma sappiamo anche che la politica da sola non basta. Ciascuno deve metterci del suo. Se abbiamo deciso di metterci in gioco, e se chiediamo anche ai cittadini di mettersi in gioco da subito, è perché quando avremo vinto questa sfida, avremo fatto ben più che vincere una battaglia elettorale.

Solo quando il compito è arduo una comunità sa dare il meglio di sè. E questa è una città in cui vivono persone disponibili con il prossimo senza essere contagiate dal virus dell´egoismo, quel virus che tira fuori il peggio di noi.

Amministrare non è solo asfaltare, è stato detto, ma dare risposte ai problemi della vita, indicare il senso di un cammino. Amministrare una città è, prima di tutto, un atto d’amore.

Dobbiamo rimetterci in cammino, in poche parole.

I falconaresi non sopportano più i piccoli interessi e le vedute ristrette. Sanno riconoscere le soluzioni semplicistiche e a volte demagogiche offerte a problemi complicati. Capiscono bene e hanno capito bene quando pochi cercano di imporre la propria visione come se si trattasse di una verità assoluta, senza curarsi del fatto che così si alimentano solo divisioni.

Divisioni che sono state alla base di quella sfida interrotta qualche mese fa ed iniziata nel 2006. Divisioni e non la mancanza di donne e uomini capaci e volenterosi.

Siamo consapevoli della sfida che abbiamo di fronte.

Comincia un tempo nuovo. Il tempo del coraggio e del cambiamento.

Il tempo della decisione e della responsabilità.La storia di Falconara è ad una svolta.

Dobbiamo impegnarci senza timidezze ma con determinazione e serenità.Non facciamo promesse. Ci prendiamo soltanto impegni. 

Questa è la strada che intendiamo percorrere. E’ la concretezza ed il pragmatismo tipico della gente della nostra terra. Siamo fatti così.

Dobbiamo fare e possiamo fare. Qui ed ora. Dobbiamo saldare il debito che abbiamo con il passato e con le future generazioni 

INTRODUZIONE 

Le linee programmatiche che presentiamo si basano sui seguenti principi: 

  • Realizzare una buona amministrazione per migliorare la vita dei cittadini attraverso la valorizzazione di tutte le risorse, energie e competenze presenti nella nostra comunità, avendo sempre come riferimento l’interesse generale e garantendo equità sociale, qualità della vita e sviluppo sostenibile.
  • Un’Amministrazione attenta ai più deboli e a chi ha bisogno, capace di garantire diritti ed opportunità per tutti, attraverso politiche di protezione sociale da svilupparsi in rete con gli altri comuni dell’ambito territoriale e con il coinvolgimento, la valorizzazione ed il sostegno delle associazioni e gruppi di volontariato locale. Un modo concreto per realizzare i principi di sussidiarietà e solidarietà.
  • Le profonde trasformazioni che stanno avvenendo attorno al nostro territorio devono vedere tutti i Comuni impegnati in un lavoro di squadra. Siano sempre più convinti che le risposte ai bisogni di una comunità si possano meglio affrontare in una dimensione sovracomunale.
  • Chiamare a raccolta le forze sociali il sindacato, gli industriali, le associazioni della piccola impresa, del lavoro autonomo, delle professioni, del volontariato del terzo settore per una nuova stagione di concertazione.
  • Lavorare insieme ai cittadini: la partecipazione è valore che qualifica la proposta politica, crea condivisione, genera senso di appartenenza e rafforza la comunità.
  • Ricercare e garantire una concreta ”vita di qualità” per tutti i cittadini attraverso uno sviluppo socialmente sostenibile.
  • Favorire l’inclusione sociale e la valorizzazione di tutte le culture attraverso politiche di accoglienza e di integrazione delle persone straniere, che già oggi, rappresentano una risorsa positiva per la nostra comunità.
  • Un’Amministrazione capace di promuovere una cultura di pace. 

FALCONARA MARITTIMA 

Falconara è una città che, come molte altre in Italia, ha registrato negli anni profonde trasformazioni sociali e culturali, un invecchiamento della popolazione in aumento, la sofferenza diffusa per il diminuito valore degli stipendi e dei salari, la forte preoccupazione per il futuro.

Una città più difficile da governare anche perché diventano sempre più numerose e differenziate le politiche che il governo locale è chiamato ad affrontare.

Dal governo locale inteso come soggetto che provvede direttamente a fornire soluzione ai problemi, al governo locale come soggetto che rende possibile la ricerca di soluzioni differenziate attraverso la mobilitazione di un’ampia serie di attori.

Città costiera di medie dimensioni è interessata da problematiche tipiche delle aree metropolitane: un’altissima densità abitativa, una popolazione  multietnica, la presenza di aree a rischio di degrado urbano e di fattori di criticità ambientale.

Sono gli effetti di uno sviluppo urbano incontrollato, dovuto alla costruzione di infrastrutture ingombranti (aeroporto, ferrovia, autostrada) all’insediamento di grandi stabilimenti (la raffineria API), ad interventi edilizi non qualificati.

Oggi Falconara Marittima intende affrontare una grande sfida: superare la difficilissima situazione finanziaria e reinventare, riappropriandosene, la propria identità di città, a partire dalla riscoperta e valorizzazione delle sue risorse ambientali, culturali, infrastrutturali, produttive.

Un progetto di tale ambizione, per poter giungere a degli esiti positivi, necessita della partecipazione e condivisione dei suoi obiettivi da parte della cittadinanza.

Qualunque progetto di risanamento finanziario e di trasformazione di Falconara per essere portato a termine, richiede inoltre, per le consistenti risorse economiche necessarie, anche un notevole e continuo sostegno finanziario degli altri livelli istituzionali (Provincia - Regione - Stato), che debbono finalmente riconoscere il ruolo di servizio che da decenni la nostra città svolge, e continuerà a svolgere, nell’interesse più generale della realtà regionale e nazionale. 

No ad un unico grande Comune tra Ancona e Falconara 

In questo contesto volgiamo ribadire il nostro NO alla proposta di un unico grande comune tra Ancona e Falconara.L’alternativa alla difficile situazione finanziaria del Comune di Falconara non può essere l’accorpamento di Falconara con Ancona.

Un territorio quello ricompresso in questo ambito che non và valorizzato con la creazione di un unico comune, ma  realizzando, sulla base di una forte volontà politica a tutti i livelli istituzionali e con la condivisione da parte delle forze sociali, iniziative coerenti con gli indirizzi strategici indicati negli strumenti di programmazione e di pianificazione della  Provincia e della Regione.

Per raggiungere questi obiettivi non è necessaria la fusione di due comuni.

Tali obiettivi possono benissimo essere raggiunti mantenendo ciascuno la sua autonomia con la stipula di Protocolli di Intesa per la promozione di azioni strategiche finalizzate alla salvaguardia ed allo sviluppo eco-compatibile del territorio.

Per questo sarà utile recuperare, appunto, il concetto di Area Vasta mettendo in campo una nuova cultura amministrativa, senza cancellare le singole identità comunali.

Proponiamo l’istituzione del Forum permanente dei Sindaci dell’Area Vasta al fine di individuare sinergie nuove.

A Falconara la nuova classe dirigente, sia di maggioranza che di opposizione, impegnandosi in questa direzione dovrà esprimere la capacità di reinventare l’identità della città gestendo al meglio il passaggio tra la situazione attuale fortemente condizionata dalla presenza della raffineria Api  ed  modello di sviluppo prefigurato dal Piano Regolatore del 1999, in cui la qualità dell’ambiente urbano costituisce l’obiettivo primario. 

LA FALCONARA DELLE DIVERSE ETA’ 

Pensare ad una città su misura delle diverse età significa innanzitutto riconoscere le diversità, rispettandole e valorizzando, per quanto possibile, le potenzialità di socializzazione che ogni identità porta con sé. La contaminazione tra età, bisogni, abitudini e culture diverse si ottiene partendo dalle specificità di ciascuno per proporre un maggior numero di occasioni e di opportunità di vivere la comunità insieme. 

Le Ragazze e i Ragazzi 

I ragazzi rappresentano il nostro futuro. Investire su di loro è un obbligo per ogni amministratore. I

l“Consiglio comunale dei Ragazzi”,  istituito nel 2007, è uno strumento che dovrà vedere protagonisti i ragazzi, dovrà dare loro voce e renderli consapevoli delle scelte e della difficile “arte” di amministrare la cosa pubblica. 

Le Giovani e i Giovani 

È volontà politica della nostra coalizione investire sulle giovani generazioni e creare le condizioni più favorevoli per assicurare concrete opportunità di cittadinanza, di partecipazione e di impegno. C’è grande vitalità nell’universo giovanile falconarese.

È un mondo che chiede attenzione, cerca spazi, punta a ricavarsi identità e ruoli all’interno del tessuto cittadino. I giovani sono una parte dinamica della realtà falconarese.

Occorre pensare alle politiche giovanile come spazio più ampio di cittadinanza, partecipazione, relazione, rifuggendo da approcci squisitamente assistenzialistici.

Giovani considerati come attori protagonisti e non come semplici consumatori. Vanno ulteriormente sviluppate le iniziative rivolte agli adolescenti e ai giovani con l’obiettivo di far crescere le occasioni di aggregazioni presenti sul territorio, dove possano esprimere la propria creatività (poter suonare, fotografare, etc). 

La Terza Età 

Gli anziani sono una risorsa per tutta la comunità falconarese.Vanno valorizzati i loro saperi, le loro sensibilità e la loro memoria, per mettere la loro esperienza al servizio della comunità.

L’impegno della nuova amministrazione sarà rivolto, in particolare, a valorizzare le potenzialità degli anziani, coordinando maggiormente l’insieme delle varie opportunità già presenti sul territorio e a sostenere le iniziative di auto - organizzazione del tempo libero promosse dagli stessi anziani.

Impegnarsi per costruire una città delle diverse età significa non solo realizzare adeguate politiche di settore, ma tener conto del loro punto di vista. 

LA COLLEGIALITÀ COME METODO DI LAVORO 

La collegialità è il metodo di lavoro che vogliamo praticare. Le politiche e le decisioni vogliamo elaborarle ed attivarle insieme, nel rispetto delle prerogative di ognuno. 

Una politica condivisa 

Abbiamo la consapevolezza che non si può realizzare un reale cambiamento senza la condivisione dei cittadini.La buona politica deve essere fondata su un rapporto di ascolto e di confronto, di dialogo aperto con tutti i cittadini.

Abbiamo avvertito nella campagna di ascolto del candidato Sindaco che i falconaresi vogliono tornare ad essere protagonisti nella costruzione del loro futuro, non si accontentano di votare e di delegare qualcuno a rappresentarli nelle istituzioni, ma vogliono partecipare alle scelte dell’amministrazione comunale.

Per questa ragione, soprattutto in un contesto come il nostro, ci sentiamo impegnati ad ascoltare i falconaresi, a coinvolgerli in un progetto condiviso di città del futuro.

Le Linee programmatiche che seguono hanno recepito molte delle proposte e dei numerosi suggerimenti che i cittadini e  le varie  associazioni hanno dato a Lodolini nel corso di questa campagna di ascolto.

Inoltre più volte l’anno, in occasione del Bilancio o quando si debba procedere a grosse trasformazioni, intendiamo promuovere apposite iniziative per coinvolgere la cittadinanza.

Assicuriamo il nostro impegno affinché Falconara consolidi i rapporti tra i diversi livelli istituzionali  e assecondi la naturale aspirazione, sia per la sua collocazione sia per i servizi che offre all’intera comunità provinciale e regionale, ad essere capofila e punto di riferimento per le politiche di “area vasta” rispetto ai comuni del basso Esino ed essere interlocutore forte e credibile rispetto ai problemi del cosiddetto “sistema Ancona”.

Un obiettivo importante dovrà essere quello di continuare a migliorare i rapporti nella gestione unitaria dei servizi nei Comuni dell’Ambito. 

Partecipazione e consulte 

Per quel che concerne la partecipazione, verrà riattivato il servizio relativo alle segnalazioni e alle proposte. Già nei primi mesi di pratica il servizio risulta essere stato ben recepito e fruito dalla cittadinanza che è riuscita ad ottenere tempestive risposte grazie anche all’indispensabile sinergia con il CAM e gli altri settori comunali.

L’urbanistica e il bilancio saranno comunque i settori dove principalmente si tenterà di coinvolgere la cittadinanza, il primo per condividere ed interiorizzare i molteplici aspetti del modello di sviluppo pianificatorio, il secondo nel tentativo (molto difficile date le condizioni di partenza) di poter redigere un bilancio preventivo che veda la partecipazione diretta della cittadinanza.

In questo quadro risulta inalterata la volontà di continuare una presenza ciclica attraverso le assemblee nei quartieri, termometro indispensabile per coniugare esigenze e risposte.

Come è facile notare quindi, la manutenzione dell’esistente e la partecipazione diretta dei cittadini sono due facce della stessa medaglia, è infatti grazie al contributo di sollecitazione proposta e segnalazione che potranno tempestivamente essere soddisfatte le esigenze dei cittadini e diventerà quindi fondamentale la stretta sinergia tra gli uffici e i numerosi bracci operativi del comune.

Un percorso inedito ed innovativo per Falconara, un percorso che nasce e si sviluppa nella consapevolezza di dover colmare limiti di incomunicabilità e condivisione attiva delle scelte strategiche dell’ente locale con i cittadini di Falconara. Partecipazione come conoscenza e informazione, come punto di sintesi dei bisogni collettivi, come individuazione delle priorità in funzione delle esigenze reali e soprattutto come condivisione e interiorizzazione delle scelte.

Il tutto senza surrogare niente e nessuno, ma con l’ambizioso obiettivo di fornire all’ente locale quell’indispensabile contributo che consenta poi decisioni e scelte idonee e rispondenti al suo territorio, ai suoi cittadini e al loro quotidiano.

Principi che si declinano in tre muri maestri: il bilancio partecipato, l’urbanistica partecipata e la presenza costante, principi e pratiche che, con pazienza e determinazione, offriamo alla città nella speranza che possano rappresentare quei mattoni necessari alla costruzione dell’altra Falconara possibile.

In questo quadro l’adeguamento dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale risultano pilastri importanti per interconnettere l’attività istituzionale dell’ente locale alla cittadinanza stessa.

Altra indispensabile forma di partecipazione attiva sarà l’attivazione degli istituti partecipativi già previsti nello Statuto Comunale in particolar modo le Consulte tematiche.

In queste poche righe il tentativo di sintetizzare una volontà politica che diventa operativa e che tenti di rispondere tempestivamente alle sollecitazioni della cittadinanza non perdendo mai di vista le risorse concretamente disponibili. 

LE POLITICHE DI BILANCIO 

La situazione economica e finanziaria del Comune di Falconara  è da considerarsi ancora, dopo una rigorosa politica di bilancio e un forte aggravio della imposizione fiscale nei riguardi dei cittadini, ancora particolarmente critica, e non tale da poter garantire almeno in tempi brevi la certezza della fuoriuscita dal temuto dissesto finanziario.

L’obiettivo fondamentale della nuova Amministrazione è quello di adoperarsi in tutti i modi, con un forte senso di responsabilità e mettendo a disposizione tutte le sue capacità, per portare in equilibrio un bilancio stabilmente consolidato e nel contempo pianificare uno sviluppo concretamente realizzabile oltre che sostenibile di Falconara.

Siamo impegnati a trovare i mezzi e le risorse per risanare il bilancio comunale e ricondurre Falconara fuori dall’emergenza e nella normalità amministrativa.

La città, con le sole proprie forze, difficilmente riuscirà a superare questa fase. Riteniamo quindi indispensabile un rapporto proficuo con il Governo, la Regione, la Provincia e gli altri Comuni per individuare forme di collaborazione e ogni finanziamento utile a migliorare la situazione  del Comune.

Il dialogo con altri soggetti pubblici, però, non deve in alcun modo limitare la nostra autonomia nelle scelte, ma deve avvenire con uno spirito di pari dignità, mai subalterno.

Alla Regione chiediamo con forza di finanziare progetti e servizi attingendo ai fondi europei, statali, regionali, considerato che a Falconara gravano strutture di interesse regionale che condizionano il corretto uso del territorio in termini economici ed ambientali (raffineria, aeroporto, porto, nodi stradali e ferroviari).

Per quanto riguarda le opportunità di finanziamento dell’Unione Europea per gli Enti locali, dovranno essere seguite in maniera  strutturale e non occasionale. 

Equilibrio di bilancio 

L’obiettivo dell’equilibrio di bilancio costituisce quindi il primo, indispensabile ed imprescindibile passo verso il risanamento. Per raggiungere questo risultato dobbiamo continuare a percorrere la strada del rigore, dell’efficienza e dell’equità.

  • Rigore nel controllo della spesa, nella riduzione dei consumi e degli sprechi, nel contrastare l’evasione e l’elusione fiscale.
  • Efficienza della struttura comunale, razionalizzando l’organizzazione del lavoro, aumentando la produttività, elevando il livello di attenzione verso i cittadini. Ma efficienza anche per il fatto che nonostante la difficilissima situazione non intendiamo rinunciare ad attuare una politica di investimenti tesi a sostenere e potenziare lo sviluppo di Falconara e del territorio.
  • Equità, prevedendo per le fasce più deboli e bisognose della popolazione le agevolazioni possibili. 

Bilancio stabilmente riequilibrato 

Una proiezione dei bilanci futuri che tiene conto della situazione attuale evidenzia un significativo squilibrio tra entrate correnti e spese correnti necessarie per assicurare il funzionamento dei servizi.

La normativa sui trasferimenti dello Stato ai Comuni si basa su criteri che penalizzano la nostra realtà. Le risorse pro-capite trasferite dallo Stato sono inferiori, ed in alcuni casi anche di molto, a quelle erogate agli altri Comuni similari al nostro.

Ad aggravare la situazione l’enorme quantità di debiti per mutui assunti dal 2001 al 2005 e i debiti per la ricapitalizzazione di società partecipate in perdita e per i debiti fuori bilancio.

Per superare lo squilibrio tra entrate correnti e spesa corrente, atteso che non vogliamo ridurre i servizi erogati ai cittadini e nemmeno incrementare ulteriormente la fiscalità locale, sarà necessario oltre ad  abbattere l’indebitamento e rinegoziare i mutui contratti, reperire entrate correnti aggiuntive e ridurre la spesa corrente.

Sarà necessario impegnare il Parlamento a dare effettiva attuazione alla legge dello Stato che riconosce, una compartecipazione alle accise che le aziende versano allo Stato ai Comuni sedi di impianti di raffinazione.

In questo contesto occorre uno straordinario sforzo unitario di tutti i gruppi parlamentari finalizzato a dare effettiva concretezza ad una legge dello Stato uscendo dagli infruttuosi appelli ed entrando unitariamente in una rivendicazione collettiva.

Infine intendiamo portare a termine la procedura, avviata nell’autunno 2006, per far pagare all’API  l’ICI, mai versata, sulle piattaforme petrolifere atteso che la Corte di Cassazione con propria sentenza ha riconosciuto la legittimità dei Comuni di esercitare il potere impositivo sugli immobili insistenti nel mare territoriale. 

Riduzione spesa corrente 

Vogliamo realizzare tutti i risparmi di spesa corrente possibili anche introducendo nuove modalità di erogazione dei servizi. Sarà  pertanto opportuno rimettere mano all’organizzazione complessiva dell’ente che, dopo le dovute verifiche sulle modifiche già apportate, consenta di valutare ulteriori percorsi di razionalizzazione, da concertare  con le organizzazioni sindacali.

Inoltre, il Comune dovrà limitare i costi:

  • confermando la riduzione dei dirigenti e valorizzando al massimo le risorse interne disponibili.
  • limitando al massimo gli affitti passivi, ed utilizzando, per quanto possibile, per gli Uffici solo software “open source” liberi da licenze e avviando rapporti di collaborazione con le Associazioni di volontariato. Sarà inoltre indispensabile un coinvolgimento diretto delle realtà produttive ed imprenditoriali nel finanziamento di alcuni servizi, consentendo di liberare risorse di spesa corrente. 

Società partecipate 

Intendiamo realizzare una puntuale verifica delle società partecipate con la priorità dell’efficienza del servizio e dell’autosufficienza economica, valutando la possibilità di collocare i beni nell’ambito del patrimonio disponibile qualora ne ricorrano i presupposti di necessità e convenienza; predisponendo un piano per il risparmio e di razionalizzazione dei consumi correnti (telefonici, elettrici, termici) negli edifici pubblici, uffici, trasporti ed illuminazione pubblica.

Il Sindaco nell’ambito delle funzioni di coordinamento e controllo all’inizio di ogni anno emanerà una delibera che contenga azioni ed obiettivi che le partecipate debbono attuare e raggiungere.

Qualsiasi loro atto di straordinaria amministrazione dovrà essere concordato preventivamente con il Comune.

Intendiamo portare rapidamente a termine  la creazione di un’unica Azienda d’ambito tra CAM ed Ancona Ambiente, coinvolgendo  anche i Comuni che attualmente usufruiscono dei loro servizi. 

Alienazioni 

Per quanto riguarda l’alienazione di immobili, dovrà essere valutata con attenzione la possibilità di attuare un percorso di cartolarizzazione, cercando di evitare la svalutazione degli immobili e nel contempo cercando di ottenere la certezza dell’entrata.

Nel contempo, dovrà essere esaminata ogni possibilità (e cioè il reperimento di risorse e/o progetti) che consentano di evitare la vendita di alcuni immobili in alienazione per la copertura dei debiti fuori bilancio pregressi. 

LA POLITICA AMBIENTALE 

La politica ambientale per Falconara verterà sia sul controllo e sulla tutela del territorio dal rischio di inquinamento che sulla promozione di buone pratiche volte alla riduzione dei consumi energetici ed idrici, al riciclaggio dei rifiuti, allo sviluppo di forme di produzione energetica da fonti rinnovabili, alla diffusione dalla bioedilizia e dei biocarburanti, alla valorizzazione naturalistico-ambientale del territorio.

Vogliamo che si affermi il concetto di fondo che ogni opera progettata e realizzata sul territorio ha una valenza ed una ricaduta sull’ambiente (sia negativa che positiva), di conseguenza per ogni opera va valutato e calcolato il suo impatto ambientale.

Per far questo intendiamo applicare i nuovi strumenti di valutazione e rendicontazione ambientale, per dare una trasparente valutazione ad ogni proposta e intervento.

Per il problema connesso al rischio idrogeologico, specie a Castelferretti e Fiumesino, sono stati definiti, anche col contributo di soggetti privati direttamente interessati, appositi assetti di progetto d’intesa con Provincia e Regione, la cui realizzazione consentirà in breve tempo di ridurre in modo sostanziale il rischio di alluvioni.

Relativamente alle attività di controllo della qualità ambientale si costruiranno specifici progetti di concerto con gli altri enti territorialmente preposti e si produrrà un primo "rapporto sull'ambiente" del territorio di Falconara.

La promozione delle buone pratiche, assieme alle attività di educazione e informazione sui temi dell'ambiente, sarà condotta dalla struttura Ambiente Informa/C.E.A. ed attraverso un costante confronto con la Consulta per l'Ambito. 

Buone Pratiche 

Ci impegniamo ad avviare ed attivare tramite il CAM in tempi rapidi raccolta differenziata a porta a porta, con trasformazione della TARSU in tariffa certi che questo importo comporterà vantaggi economici ed ambientali sia per la collettività che per i singoli cittadini.

  • Si realizzerà un Centro di raccolta degli ingombranti (elettrodomestici, suppellettili, altro materiale) posizionato in modo da facilitare la consegna da parte dei cittadini evitando nel contempo il loro abbandono casuale che determina costi per la società e degrado per l’ambiente. Il progetto è finanziato con risorse appositamente previste dalla Provincia.
  • Una parte degli investimenti del Comune dovranno essere mirati al fine del risparmio energetico e alla riduzione dei costi futuri per l’illuminazione pubblica.
  • Revisione della mobilità urbana per poter diminuire l’inquinamento atmosferico nelle zone a maggiore concentrazione di traffico.
  • Incentivazione della mobilità con mezzo pubblico, sia sensibilizzando i cittadini (ci sono 212 possibilità al giorno di raggiungere Ancona con autobus e treno).
  • Piste ciclabili. Utilizzare le risorse previste dalla Regione per la realizzazione di piste ciclabili.
  • Inserire nei regolamenti urbanistici metodi per il risparmio energetico.
  • Prevedere, dove possibile, l’irrigazione dei parchi pubblici, dei giardini scolastici e anche di giardini privati con l’acqua dei pozzi e non dell’acquedotto  

RAPPORTO CON LA SOCIETA’ API 

Siamo consapevoli che la presenza sul nostro territorio di attività produttive e di infrastrutture del trasporto di rilevanza regionale e nazionale, che si sono insediate e sviluppate (anche contro la volontà delle istituzioni locali) negli ultimi decenni, pur comportando un grave disagio ambientale e rischio per la comunità locale, svolgono un servizio importante, e a volte indispensabile, alla collettività regionale e nazionale.

In questo contesto ci impegneremo con tutti i mezzi a nostra disposizione sia per perseguire gli obiettivi strategici di medio e lungo periodo già previsti nel PRG e che attengono ad una progressiva riqualificazione e riconversione del proprio territorio, sia per quelli a breve termine che possono consentire il raggiungimento di standard di sicurezza e vivibilità degni di una comunità civile.

In questo contesto intendiamo avviare un confronto serrato con l’azienda API al fine di perseguire, anche attraverso la sottoscrizione di un apposito “Protocollo d’Intesa”, l’obiettivo generale della qualità, dello sviluppo economico e sociale, della tutela dell’ambiente, della salute e sicurezza dei lavoratori e delle comunità locali, prevedendo anche che l’azienda contribuisca ai costi che la collettività sostiene per la sua presenza.

Queste entrate non hanno carattere di compensazione del rischio ambientale e sanitario. Sono fatti salvi tutti gli obblighi di protezione della salute e dell’ambiente e di rispetto della sicurezza, posti a carico dell’azienda.

Il trasferimento all’esterno della raffineria del nuovo tracciato ferroviario, finanziato nelle settimane scorse, della linea adriatica costituisce il superamento di uno dei problemi per la sicurezza dell’area e questo con totale onere a carico dello Stato.

Un’ulteriore motivazione affinché l’API riconosca al Comune di Falconara un contributo annuale compensativo diretto alla Popolazione per l’impatto sul proprio territorio del nuovo tracciato ferroviario e per il mancato uso alternativo del territorio.

Andranno inoltre pianificati sistematici incontri con l’RSU aziendale che consentano un rapporto sinergico finalizzato al porsi da parte dell’ente locale come interfaccia tra gli enti sovra comunali preposti alla sicurezza e gli stessi lavoratori. 

Per il passato 

Il rischio oggettivo di una insoddisfacente paralisi legale che impedisca a Falconara di veder accolte le legittime rivendicazioni e nel contempo l’ammontare complessivo delle cause intentate da e contro l’API, ci inducono a valutare l’opportunità di chiudere il contenzioso in via stragiudiziale con il parallelo versamento da parte dell’API di una somma da concordare a titolo indennizzo visto il corposo contenzioso incardinato. 

Per il presente 

Partendo dal presupposto che la sola presenza della raffineria crea forti disagi e comunque impone dei costi sociali e monetari (monitoraggio ambientale e procedure di emergenza) alla collettività, si richiede, come meglio specificato in premessa,  che l’API debba contribuire ai costi che la collettività sostiene per la sua presenza in modo stabile tutti gli anni, sulla base di un apposito protocollo d’intesa, anche in relazione alla realizzazione del già citato bay pass ferroviario. 

Per il futuro 

Riconfermiamo la nostra convinta apposizione, già condivisa da altri enti locali dell’ambito, all’ipotesi di caricare ulteriormente un’area dichiarata “ad elevato rischio di crisi ambientale” con nuovi impianti per la produzione di energia elettrica. Impianti, tra l’altro, non previsti anche dal PEAR. C’è bisogno di una forte guida politica che veda in sintonia tutti i livelli istituzionali Comune-Provincia-Regione per concordare con l’azienda il raggiungimento dello status prefigurato dallo studio predisposto dal comitato di esperti appositamente nominato 

MANUTENZIONE DELLA CITTA’ 

Il termine che meglio fotografa la previsione anche per i prossimi anni risulta essere manutenzione.

Manutenzione delle strade e dei marciapiedi, degli edifici comunali siano essi impianti sportivi, scuole o immobili culturali, manutenzione del verde, degli impianti (illuminazione, termici, pompe di sollevamento), manutenzione dell’arenile e manutenzione comunque di tutto ciò che è configurabile come patrimonio direttamente connesso alla gestione comunale.

L’esigenza nasce non tanto e non solo dalla presa d’atto degli attuali livelli manutentivi e dai vincoli di bilancio relativi agli investimenti, quanto piuttosto dalla precisa volontà di privilegiare l’esistente.

Privilegiare l’esistente quindi e la sua funzionalizzazione il riuso e il recupero piuttosto che redigere improvvisati “libri dei sogni” che hanno come riflesso una perdita di credibilità delle istituzioni.

Manutenzione come parola chiave ma non solo per quel che riguarda la cosiddetta manutenzione ordinaria, ma anche in investimenti mirati, di manutenzione straordinaria, di recupero e ripristino di strutture esistenti e dell’adeguamento con destinazioni d’uso predefinite di aree di proprietà comunale (come ad esempio il parco del cormorano).

Gli investimenti che saranno previsti dal piano annuale e triennale delle opere pubbliche, saranno la conseguenza delle segnalazioni e delle proposte dei cittadini stessi che contribuiranno di fatto ad individuare le priorità.

I sottopassi pedonali di accesso alla spiaggia, sono oggettivamente un brutto biglietto da visita per i fruitori dell’arenile che rischia di svilire la risorsa mare, dovranno essere fatti oggetto di manutenzione ordinaria mentre alcuni saranno ristrutturati integralmente.

Relativamente alla risorsa mare intendiamo realizzare un primo e significativo stralcio del piano spiaggia oltre alla consueta manutenzione ordinaria dell’arenile, perfettamente consapevoli che a fronte degli investimenti (privati) occorra fornire un coerente investimento pubblico che raccordi il tutto in un progetto complessivo condiviso.

Il rifacimento del parco dello Stadio, oggi in condizioni manutentive scadenti a causa dell’usura e dello scorretto utilizzo del suolo, risulta essere un’altra priorità dettata oltre che dalla pressante esigenza dei cittadini anche dalle numerose cause di risarcimento danni intentate dai cittadini stessi nei confronti dell’amministrazione comunale, un esempio di investimento manutentivo. 

LE POLITICHE SOCIALI 

Nonostante la difficile situazione finanziaria, dovrà essere assicurato alla comunità falconarese il livello essenziale dei servizi sociali sul territorio, destinati alle diverse fasce della popolazione, con un’attenzione particolare a quelle più deboli (anziani, disabili, persone in stato di disagio economico, immigrati, minori e nuclei familiari multiproblematici).

Il Comune di Falconara dovrà recuperare al più presto il ruolo di Presidenza e di Capofila dell’Ambito Territoriale Sociale n°12 e, con gli altri sei Comuni, sarà opportuno mettere in rete progettualità, procedure e gestione dei servizi, che potranno consentire non solo un miglioramento organizzativo, ma anche una ottimizzazione dei costi.

In tutti i settori di intervento, si intensificheranno e rafforzeranno i rapporti di collaborazione con la Regione, anche attraverso la presentazione di specifici progetti finanziabili, e l’ASUR.

Saranno create sempre maggiori sinergie con le associazioni di volontariato, di promozione sociale e con le parrocchie, così come sarà costante il confronto con le organizzazioni sindacali.

Anziani 

Per quanto riguarda gli anziani, saranno confermati e, ove possibile, potenziati, gli interventi esistenti (mobilità sociale, consegna pasti a domicilio e assistenza domiciliare) che rappresentano, tra l’altro, una valida alternativa ai ricoveri presso le strutture specializzate (case di riposo e case protette).

Dovrà essere altresì garantita la prosecuzione dell’attività attualmente svolta dalla Fondazione Visintini, assicurando questo servizio ai cittadini falconaresi.    

Disabili 

Anche per i disabili, ci si propone di mantenere in essere tutti gli interventi in essere quali l’assistenza domiciliare e quella educativa domiciliare per l’handicap, il trasporto scolastico, l’integrazione socio-lavorativa, il trasporto alle terapie e l’accesso alle strutture semi-residenziali.Relativamente all’assistenza domiciliare, sarà redatto un apposito Regolamento per garantire un’equa fruizione del servizio e una sua migliore  razionalizzazione.

Proseguirà, inoltre, l’attività del centro diurno per disabili gravi presso il “Centro Si” , che rappresenta la struttura più rilevante, in questo settore, dell’intero Ambito territoriale.

Sarà garantita la puntuale emanazione dei bandi relativi alla Legge regionale n. 18/96 finalizzati all’erogazione di contributi per l’assistenza domiciliare indiretta ai portatori di handicap in situazione di particolare gravità, volti a favorire la permanenza del disabile nel proprio nucleo familiare.

Minori 

L’intervento più significativo, rispetto all’area Minori, in termini di risorse economiche assorbite, cui peraltro il Comune è tenuto ad adempiere per legge, è rappresentato dalla residenzialità, ovvero da interventi di ospitalità presso comunità educative presenti sul territorio grazie ad apposite convenzioni sottoscritte con il Comune.

Tali interventi nell’ultimo triennio hanno conosciuto un trend crescente; questo dato è preoccupante, anche in considerazione del fatto che i trasferimenti operati dalla Regione Marche per contribuire al pagamento delle rette di ospitalità per la tutela di minori in situazioni multiproblematiche, a rischio di disadattamento e devianza ed alla tutela di minori stranieri non accompagnati rinvenuti nel territorio comunale (LR.8/94), mostrano un andamento di segno opposto.

Ci si adopererà affinché gli interventi in parola siano resi con modalità differenziate, attivando, dove possibile, servizi quali l’affidamento familiare o l’affidamento in appoggio, capaci di assicurare al minore la soddisfazione dei suoi bisogni affettivi e di tutela ed allo stesso tempo di favorire il contenimento della spesa in una voce tanto rilevante del bilancio.

Alloggi ed emergenza abitativa 

Rispetto a questo settore, si provvederà a dare definitiva attuazione al Regolamento per l’assegnazione di alloggi di “emergenza abitativa”, approvato lo scorso anno dal Consiglio Comunale, in cui si era provveduto ad esplicitare criteri oggettivi in base ai quali devono essere assegnati temporaneamente gli alloggi disponibili per questa finalità.

Si procederà altresì a dare attuazione alla nuova graduatoria relativa al Bando per l’assegnazione di alloggi ERP, dello scorso luglio 2007. Sarà assicurata l’emanazione dei bandi relativi messi dalla legge 431/98, grazie ai quali i cittadini residenti in possesso di regolare contratto di locazione potranno anche beneficiare di contributi finalizzati al rimborso dei canoni riferiti all’anno precedente. 

Contributi ed assistenza economica 

Altre forme di prevenzione e supporto ai nuclei familiari residenti, italiani ed immigrati, in condizioni di disagio, si concretizzeranno negli interventi di assistenza economica attraverso la fornitura di buoni spesa, buoni per l’acquisto di farmaci, pagamenti di utenze varie.

Per quanto attiene ai contributi, sarà rivisitato il vigente regolamento, al fine di assicurare uno strumento che garantisca una maggiore equità sotto il profilo dell’accesso, ma anche dell’ammontare dei benefici fruiti.

Accanto a questo tipo di interventi, saranno messi in atto quelli previsti dalla legge regionale 30/98, mirati prevalentemente al sostegno della famiglia. 

Igiene e sanità pubblica 

Saranno rispettati i dispositivi della normativa vigente in materia di animali d’affezione, in particolare per quanto attiene ai compiti di cura e mantenimento dei cani randagi rinvenuti nel territorio comunale ed i programmi di controllo delle nascite degli animali che devono restare in libertà.

Anche per il futuro si procederà a stipulare apposite convenzioni per la gestione completa del canile comunale e ad eventuali accordi per assicurare gli interventi sanitari di legge.

Sarà assicurato, anche per i prossimi anni, in collaborazione con l’ASUR e la Croce Gialla, il servizio di soccorso in spiaggia durante il periodo estivo. 

INFANZIA

Parco Kennedy

Realizzare anche se a stralci il progetto partecipato da parte dei ragazzi della scuola Media “G.Cesare”, presentato alla Provincia di Ancona per un finanziamento di €.150.000,00.Per il corrente anno si può pensare alla realizzazione del chiosco per punto ristoro.

Parchi cittadini

Manutenzione del verde e delle strutture esistenti, animazione di attività ludico-sportive per bambini e ragazzi.

Salvaguardia del parco Unicef

Mantenimento della custodia e della manutenzione del parco, in quanto unico giardino pubblico adatto per l’ infanzia sia per la sicurezza e la pulizia, sia per le strutture ludiche esistenti. Convenzione con associazione e sponsor per attività di animazione

Piste ciclabili sicure 

Laboratorio della città sostenibile dei bambini e delle bambine

Luogo di progettazione e di realizzazione di iniziative in collaborazione con le associazioni ambientaliste e i genitori.

Centro di sostegno alla genitorialità

Luogo di incontro delle famiglie per facilitare i rapporti tra le famiglie per stabilire rapporti di auto-mutuo-aiuto.

Centri di aggregazione per bambini e bambine

Da gestire in collaborazione con le scuole nell’ottica di “Scuole aperte” 

POLITICHE GIOVANILI, CULTURA, TURISMO 

Politiche per i giovani 

Dobbiamo continuare a creare le condizioni perché i giovani possano essere protagonisti della loro crescita e del loro futuro, fare esperienza di autonomia e responsabilità nel cammino verso l’età adulta. E’ questa attenzione che fa di un insieme di provvedimenti ed iniziative una vera politica per i giovani.

Ed è anche proprio per questo che il dialogo con il mondo giovanile è già per noi un obbligo che intendiamo mantenere, a partire dalla riattivazione di tre centri di aggregazione giovanile e dalla riapertura dell’Informagiovani e l’attivazione piena dell’Archivio dei Giovani Artisti falconaresi. 

Cultura 

Nel panorama estremamente grave nel quale si trova il nostro comune, potrebbe sembrare superfluo e fuori posto parlare di cultura.

I cittadini sono coscienti delle grandi problematiche esistenti, ma hanno bisogno anche di stimoli spirituali e culturali.

La ripresa della nostra città deve avvenire anche in concomitanza con una ripresa culturale.Perché dobbiamo dare un messaggio positivo di speranza e di fiducia nel futuro.

Dalle esperienze acquisite negli anni passati si e capito che i falconaresi rispondono sempre numerosissimi alle manifestazioni che il Comune propone, segno che c’è un grande desiderio di partecipazione alla vita culturale e sociale.

Per questo, potrebbe essere pensabile che tra semplici cittadini, commercianti, imprenditori si possa ottenere un diretto coinvolgimento finanziario in questa impegnativa fase di rinascita.

Sarebbe un grande errore infatti, bloccare ogni manifestazione sociale e culturale (in tutti i suoi aspetti), in attesa di un risanamento economico che si prevede non sia imminente.

Le esigenze di ridurre le spese correnti hanno, purtroppo, portato ad una riduzione degli spazi ipotizzati come contenitori culturali.  L’Amministrazione, in collaborazione con le fondazioni ed istituzioni bancarie, dovrà muoversi per:

  • verificare, con la collaborazione del Maestro Trubbiani la possibilità di realizzare una Galleria permanente d’arte contemporanea nei locali del Centro Pergoli valorizzando così quella parte del patrimonio di opere di  pittura e di scultorea, meritevole di attenzione, di proprietà del Comune di Falconara Marittima. A queste, ne verranno affiancate altre acquisite come donazioni dalla Provincia o da familiari di artisti marchigiani del 900. Nella Galleria sarà poi dedicato uno spazio specifico dedicato al genius loci Alfonzetti;
  • favorire ed incentivare, attraverso incontri divulgativi aperti alla popolazione, la conoscenza della letteratura, della filosofia, dell’arte e della musica. E’ opportuno riproporre la collaborazione con il Ministero preposto, che lo scorso autunno ha finanziato un’importante iniziativa volta alla diffusione e promozione della lettura, con un particolare riguardo al mondo giovanile. Segnalibro, nome della rassegna in questione, è un’iniziativa di promozione del libro e dell’industria editoriale, indirizzata a far salire gli indici di lettura nelle fasce d’età giovanile.  

Manifestazioni artistiche e culturali 

La strada intrapresa per realizzare un calendario di manifestazioni in collaborazione con le realtà presenti sul territorio dovrà proseguire nel corso dei prossimi anni. Si ritiene, per rivitalizzare il centro cittadino, trasferire la gran parte delle manifestazioni dalla corte del castello alle piazze cittadine.

E’ nostro obiettivo attrezzare stabilmente il Parco del Cormorano, per fare in modo che possa essere utilizzato in maniera non occasionale per organizzare eventi e manifestazioni che richiamino un folto pubblico.

E’ intenzione, inoltre, affidare la gestione della tensostruttura a soggetti che la utilizzino durante l’arco dell’anno per eventi musicali e culturali.

Vogliamo verificare la possibilità di realizzare insieme con i comuni limitrofi manifestazioni culturali in coproduzione così da abbattere i costi e valorizzare maggiormente le risorse locali. Dare spazio alle realtà artistiche amatoriali e professionistiche che operano nel nostro territorio.

Valorizzare le figure culturali rappresentative della nostra città come per esempio il compositore Padre Pier Battista, Anna Bonacci, la biblioteca Francescana, etc.

Vogliamo realizzare e promuovere attività culturali che possano rappresentare anche momenti di aggregazione ed integrazione con le varie minoranze attraverso la maggior conoscenza delle tradizioni ed usanze culturali,  tramite una politica di incontri su temi interculturali e multietnici.

E’ infine, nostra intenzione valorizzare una delle peculiarità del Comune e di tutta la Provincia quale la Mostra del Fumetto che va ripensata e rilanciata, inserendola in un contesto sovracomunale. Vogliamo proseguire la  preziosa collaborazione con la Provincia di Ancona decisa ad investire concretamente sull’iniziativa. 

Giovani

Consulta Giovani

Approvazione del Regolamento e istituzione. 

Centro Giovanile in via Trento

Con la finalità specifica di integrare i giovani e di vigilare e promuovere attività al Parco Kennedy. 

Centro piazza Friuli

Luogo della creatività giovanile da gestire in collaborazione con le associazioni giovanili, in particolare come luogo per fare musica. La gestione potrebbe essere pubblico-privato, con eventuale attività produttiva per dare opportunità di lavoro. 

Informagiovani

Riapertura del Servizio in particolare quale riferimento per la ricerca di lavoro e per l’orientamento scolastico presso il Centro Giovanile di via Trento, per tre pomeriggi a settimana. 

Turismo 

Rafforzare il binomio turismo-cultura, promuovendo rassegne ed eventi di spettacolo per valorizzare il patrimonio ambientalistico e naturalistico, architettonico, storico e religioso del territorio.

Si proseguirà nella campagna di promozione dell’arenile falconarese svolta nei comuni del nostro entroterra.

La valorizzazione della Mostra del Fumetto  di cui si è parlato sopra può essere agganciata ad un concorso nazionale che richiami l’attenzione anche oltre i confini regionali.

Per l’implementazione di nuove attività turistiche si ipotizza, in collaborazione anche con le associazioni di categoria la possibilità di avvalersi di professionisti del settore che individuino una strategia di marketing finalizzata a creare un’immagine turistica di Falconara.

Si propone di realizzare un programma di iniziative unico organizzate dagli stabilimenti balneari e dagli operatori commerciali e turistici della città con un calendario anche su filoni comuni per favorire nel periodo estivo il collegamento spiaggia-città. 

SCUOLA E RAPPORTI CON L’ASSOCIAZIONISMO 

La gestione qualitativa dei servizi socio-educativi rivolti alla cittadinanza si è consolidata nel tempo. La fattiva collaborazione dell’ente con gli istituti scolastici del territorio si è concretizzata da alcuni anni con la firma del “Patto scuola-città”: un tavolo di lavoro e confronto permanente finalizzato ad un’offerta formativa che risponda ai bisogni della città.

Per agevolare il diritto allo studio e alla partecipazione  alla vita scolastica dei ragazzi falconaresi, si sono sviluppati servizi a domanda individuale flessibili ed articolati, secondo le diverse metodologie didattiche realizzate nelle scuole che contemplano le esigenze formative della scuola e quelle educative e di custodia delle famiglie.

Particolare attenzione verrà posta inoltre nel garantire e facilitare il diritto allo studio in tutte le situazioni di disagio (socio-economico, diversamente abili) attraverso assistenza educativa e prestazioni agevolate sulla base di normative nazionali, regionali e regolamenti interni.Particolare attenzione viene posta anche nella gestione dei servizi per minori garantendo la qualità con la professionalità degli educatori e con ambienti a misura di bambino.

Le tariffe applicate sono sulla media standard vigente e sono finalizzate soprattutto al mantenimento della qualità dei servizi su di un livello elevato, anche in virtù del nuovo plesso mensa più funzionale e tecnologicamente all’avanguardia.

Vogliamo dare piena attuazione al “Regolamento per le prestazioni agevolate” dove sono state previste esenzioni per le fasce economicamente più deboli e per le famiglie numerose, verso le quali intendiamo promuovere ulteriori iniziative. 

Associazionismo 

Sul fronte del rapporto con le associazioni, vogliamo dare piena attuazione al già deliberato Regolamento sulle Libere Forme Associative che disciplina tutta una serie di questioni, prima fra tutte l’iscrizione all’albo delle associazioni che offre la possibilità di accedere a contributi e all’assegnazione di locali (spazi) tramite lo strumento del bando pubblico. 

SPORT 

Falconara sportiva ha nei giovani la sua punta di eccellenza.Punto qualificante è quello di offrire strutture sportive adeguate per creare occasioni di svago e di impegno agonistico, ma anche di formazione e socializzazione.

Il nostro impegno sarà volto a coinvolgere sempre più l’associazionismo sportivo, in tutte le sue variegate forme di espressione.

Insieme verificheremo la richiesta, pervenuta da gran parte delle società sportive, di forme di gestione diretta degli impianti sportivi,  ben sapendo delle difficoltà finora incontrate. Verificheremo, caso per caso, l’opportunità di una gestione diretta degli impianti sportivi a condizione che vengano salvaguardati l’occupazione e gli attuali addetti. Ci proponiamo di mantenere i livelli qualitativi degli impianti sportivi, per permettere all'utenza, organizzata in società sportive o privatamente, di usufruire nel miglior modo possibile delle strutture.

In prosecuzione a quanto avvenuto negli anni precedenti si ritiene opportuno dare continuità al progetto "Piscina", che consiste nell'ingresso gratuito presso l'impianto alle scolaresche e ai diversamente abili.

In particolare, ci si propone di coadiuvare associazioni e società sportive nell'organizzazione di iniziative di promozione dello sport, con diverse modalità, in particolare rivolte alle giovani generazioni.Valorizzare (con la FIR) il campo, in fase di ultimazione, per la pratica del rugby e del football americano, sito in zona Cormorano, come polo locale di riferimento per rispondere alla crescente richiesta e rilevanza di questi sport. 

FALCONARA E GLI IMMIGRATI 

La nostra comunità vede la presenza sempre più numerosa di persone immigrate. Una parte sempre più consistente di queste si è ormai inserita nel tessuto economico e sociale, mentre un’altra parte vive situazioni di grande disagio e a volte di emarginazione. Noi vogliamo considerarle persone e cittadini portatori di diritti e di doveri.

L’integrazione deve essere il primo obiettivo.

Pari diritti e pari doveri, per evitare ghetti e sacche di illegalità.A queste condizioni l’immigrazione è una risorsa necessaria al nostro sviluppo economico, sociale e culturale.

I temi più difficili sono quelli della casa, della scuola, dell’integrazione sociale e del lavoro. L’amministrazione intende lavorare per riconoscere questi diritti e questi doveri e mettere in campo politiche in grado di rispondere alle esigenze degli immigrati.

Va dato seguito alle decisioni già assunte dal Comune di prevedere forme di partecipazione degli immigrati alla vita politico amministrativa locale a partire dal diritto di voto.

Insieme alle comunità vanno poi individuati gli strumenti per ricercare la partecipazione attiva e la risoluzione dei problemi quotidiani, prevedendo la costituzione della Consulta degli immigrati e valorizzando il ruolo del Consigliere straniero aggiunto. 

SICUREZZA 

Insicurezza e paura sono in parte motivate ed accresciute dalla crisi generale dei valori sociali e culturali e dalla diffusa sfiducia nelle istituzioni.

Vogliamo sostenere una politica della sicurezza capace di saper coniugare legalità, convivenza e solidarietà.

È necessario coinvolgere l’intera comunità impostando strategie adeguate sul territorio, affrontando i problemi prima che diventino emergenze. Per prevenire e reprimere l’insorgere di fenomeni come l’usura e l’estorsione si richiede un maggiore coordinamento ed una più intensa presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio.

Nell’azione di prevenzione e di controllo del territorio è altresì necessario essere estremamente rigorosi anche nei confronti di quanti sono dediti ad azioni di microcriminalità, vandalismo e teppismo.

Infatti, se dovesse prevalere un atteggiamento lassista, verrebbe incoraggiata, da una parte l’intolleranza e la messa in discussione delle politiche di integrazione promosse in questi anni dal Comune, dall’altra un oggettivo incoraggiamento a violare le leggi e le regole di condotta che ogni cittadino deve osservare.

Oltre a svolgere i tradizionali compiti istituzionali, la Polizia Locale deve proseguire nell’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai cittadini dando ampio spazio ad azioni di prossimità e vicinanza ai cittadini.

Organizzazione del servizio di polizia Locale più orientato al controllo del territorio. Ogni cittadino deve vedere nell’agente di polizia Locale un grande punto di riferimento istituzionale.

Organizzare l’attività del Vigile di quartiere che durante la giornata sia ben visibile alla popolazione e pertanto oltre a dare un senso di sicurezza al cittadino, costituisca un buon deterrente per i malintenzionati, aiutato nel suo compito anche da pattuglie di controllo e raccordo, ben addestrate e dotate di adeguati mezzi tecnologici.

La Polizia Locale deve sviluppare le proprie azioni ricercando percorsi di integrazione con gli altri soggetti interni ed esterni all’amministrazione, in particolare con i Carabinieri, unica forza di polizia presente nel territorio comunale. 

Sottoscrivere un Nuovo “Contratto per la Sicurezza” 

Va sottoscritto un nuovo “CONTRATTO PER LA SICUREZZA” tra Sindaco e Prefetto, che fissi e distingua i compiti specifici per la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine, allo scopo di realizzare un più efficace coordinamento e una razionalizzazione degli interventi per la sicurezza a Falconara.

Maggiore controllo della spiaggia, per evitare atti di vandalismo ai danni degli stabilimenti.

Pattugliamento serale di Via Flaminia (in particolar modo zona stazione), Via Clementina e il tratto di strada tra Falconara e Marina di Montemarciano. 

Videosorveglianza 

Nel corso della legislatura deve essere potenziato e qualificato, anche con il coinvolgimento degli operatori economici del territorio, il servizio di Video sorveglianza. 

Educazione Stradale e alla Legalità nelle Scuole

La Polizia Locale da anni svolge attività formativa nelle scuole finalizzata all’educazione stradale.

Questa attività, importantissima ai fini della prevenzione in materia di sicurezza stradale, deve essere potenziata anche al fine di creare una rete di legami e di relazioni con le nuove generazioni, proponendo la Polizia Locale nel ruolo di interlocutore di fiducia dei ragazzi, di educazione alla legalità, di educazione al rispetto della cosa pubblica e della libertà degli altri. 

PROTEZIONE CIVILE 

Il cittadino da sempre e giustamente chiede garanzie dalle istituzioni a riguardo della sua incolumità  ma queste garanzie troppo volte sono disattese.

Per far si che questo non accada intendiamo predisporre il Piano di Protezione Civile per renderlo più pratico e gestibile da tutti e poco costoso, avvalendosi anche in questo caso di un apporto in fase decisionale della cittadinanza e in fase progettuale da istituzioni universitarie e/o associazioni specifiche del settore  al fine di riuscire a tenere  in considerazione tutti i rischi presenti nel territorio comunale.

Per poter far questo vogliamo mettere in atto un’azione politica ed amministrativa sulla base delle seguenti linee guida:

  • Il sistema di protezione civile deve essere in grado di rispondere alle nuove esigenze della nostra  realtà.
  • Riqualificazione delle strutture di protezione civile (reperimento di aree idonee al primo ammassamento della popolazione colpita).-          Censimento e verifica idoneità delle strutture strategiche anche di prima accoglienza.
  • Valorizzare il ruolo del Gruppo comunale di Volontari della  Protezione civile, aggiornando il censimento di tutti gli enti ed associazioni presenti nel territorio comunale da coinvolgere  in fase di emergenza e post emergenza (verificare il numero e l’ubicazione del personale anche per competenze specifiche.
  • Informazione alla popolazione diretta ed indiretta, (per informazione diretta si intende tutte quelle notizie date dagli enti preposti in tempo reale e sul posto; quelle indirette informazioni rivolte alla popolazione con materiale informativo distribuito periodicamente via posta ed informazioni segnaletiche stradali vie di fuga ottimali e luoghi di ritrovi sicuri). Periodiche esercitazioni per la verifica del corretto funzionamento del Piano di Protezione Civile.

LE ATTIVITA’ ECONOMICHE 

L’artigianato e il commercio sono due settori che contribuiscono allo sviluppo di Falconara.Il sistema economico di Falconara si differenzia sensibilmente da quello delle altre realtà del territorio provinciale.

Le imprese censite dalla Camera di Commercio nel 2006 (ultimi dati disponibili) sono in totale 2.014 per complessivi 4.174 addetti.Si registra una consistente specializzazione nel terziario. Per quanto riguarda lo specifico artigianale sono ben 888 gli artigiani che esercitano la propria attività nel comune di Falconara negli ambiti produttivi più vari. Si registrano inoltre ben 281 esercizi commerciali con sede fissa e 96 pubblici esercizi (bar, pub, ristoranti). In questo contesto particolare rilevanza hanno assunto i 27 esercizi pubblici stagionali ubicati sul litorale, che nel corso di questi ultimi anni hanno riqualificato l’immagine turistica di Falconara.

Intendiamo continuare a lavorare in sintonia con comuni limitrofi e con gli altri livelli istituzionali per elevare la competitività del territorio, con la consapevolezza che non è solo l’azienda a dover competere sul mercato, ma anche le infrastrutture e i servizi dell’area in cui opera e che la crescita economica dipende anche dall’ambiente istituzionale in cui è collocata, il quale deve essere in grado di supportare l’imprenditore nelle sue scelte strategiche di sviluppo.

In questo contesto il nostro impegno è anche quello di rafforzare la collaborazione con le Consulte delle forze economiche, la Consulta per l’Artigianato e quella per il Commercio (che vogliamo insediare entro il mese di maggio) che dovranno vedere le imprese e le loro associazioni protagoniste.

  • Ci sentiamo impegnati a definire, d’intesa con le associazioni di categoria e con gli operatori del settore, una politica volta alla valorizzazione e riqualificazione delle attività commerciali presenti nel nostro territorio e la diffusione di un maggior senso di unione tra i commercianti. Particolare attenzione  sarà  prestata al decoro urbano ed alla sicurezza.
  • Siamo impegnati a dare attuazione allo sviluppo dell’area pip, ovvero l’area artigianale che è la naturale prosecuzione dell’area ciaf che per partire deve prevedere interventi consistenti di messa in sicurezza dell’area a rischio esondazione ( 700.000  euro sono già stati stanziati dalla regione,  per questo scopo intendiamo impegnate  i fondi  dell’alluvione.)
  • Con le imprese disponibili a sviluppare l’area con capannoni artigianali e commerciali e disponibili a contribuire al costo di messa in sicurezza, vogliamo trovare un accordo complessivo che dia tempi e risultati certi per tutti.
  • In questo contesto intendiamo utilizzare risorse pubbliche attivabili anche sul fronte delle nuove energie (solare termico e fotovoltaico) che potremmo sfruttare per creare una nuova zona artigiana in cui ogni capannone ha il suo scudo di pannelli solari e il suo sistema di recupero di acque reflue, una caldaia a cogenerazione che possa supplire alle necessità di energia dell’area artigianale e che sia gestita anche ad esempio da imprese: insomma un distretto artigiano ecocompatibile (e sviluppo economico alternativo).
  • Sviluppo dell’area ex Caserma Saracini  con la costruzione di una proposta pubblico-privata per l’acquisizione dell’area della ex-caserma Saracini, di prossima alienazione, come centro delle arti e dei mestieri dell’artigianato ovvero di una zona in cui si possono anche affiancare imprese a giovani in cerca di lavoro per insegnare loro i mestieri che si vanno perdendo e che oggi sono molto ricercati (restauro, oreficeria, ecc.) In ogni caso va immaginato un percorso che  coinvolga le forze sociali per gestire un’area strategica attraverso cui può passare anche la riqualificazione di Fiumesino.
  • Adeguamento della normativa urbanistica per dare impulso alle aree in fase di sviluppo già definito (zona dall’ex Piranha verso Castelferretti) L’Amministrazione dovrà promuoverà sul territorio il collegamento tra tutte le realtà produttive, commerciali, artigianali e di servizi affinché i giovani possano trovare lavoro e le stesse possano contare su tutti gli enti (scuola, università etc.) per la ricerca di personale formato o da formareIn questo contesto intendiamo assicurare il nostro impegno per lo snellimento della burocrazia, che spesso costituisce un ostacolo per le varie attività, e prestare un’attenzione particolare alla tutela della legalità e sicurezza. 

PROGRAMMAZIONE URBANISTICA E NUOVA QUALITA’ DELLA VITA 

Introduzione

Vogliamo presentare delle idee su cui progettare e riqualificare la città di Falconara Marittima del futuro; un progetto d’insieme che sappia coniugare i bisogni dei cittadini, lo sviluppo sostenibile con la tutela del territorio, passando attraverso la creazione di nuove e molteplici opportunità di lavoro e di valore. 

Linee programmatiche del vigente PRG

L’esperienza compiuta nei tre anni di gestione del PRG vigente (entrato in vigore a metà del 2003) ha evidenziato i limiti dello strumento stesso che hanno condizionato le volontà e le azioni volte ad attuare quanto previsto dal Piano.

Occorre una rivisitazione puntuale dello strumento urbanistico che preveda norme tecniche di attuazione in grado di garantire il livello di sviluppo già contenuto nel citato PRG mediante procedure di facile attuazione e previsioni adeguate alle caratteristiche del territorio.

E’ inoltre indispensabile che le azioni già avviate da soggetti ed enti vari (Master plan aeroportuale, nodo ferroviario di Falconara, terza corsia autostradale e nuovo casello di Gabella, ecc…) siano verificate ed armonizzate con l’attività pianificatoria del Comune di Falconara, diventando così il volano per attivare le necessarie sinergie pubbliche e private finalizzate a conseguire le trasformazioni territoriali auspicate, ed anche una fondamentale occasione per il rilancio economico dell’area vasta di cui Falconara rappresenta il centro intermodale.

Queste trasformazioni, sotto una ferma regia del Comune, dovranno concretizzarsi attraverso decisioni concertate con altri soggetti pubblici e privati utilizzando tutti gli strumenti che la legislazione mette a disposizione, dai Protocolli d’intesa agli Accordi di programma il tutto sempre e comunque in un quadro di coinvolgimento diretto della cittadinanza.

Il Comune, attraverso l’esercizio di un ruolo imprenditoriale svolto direttamente o tramite società appositamente costituite, dovrà trarre un utile finanziario da reinvestire a vantaggio della comunità amministrata.Si propone, inoltre,  di individuare nuove potenzialità insediative agendo sia sull’edificato esistente (con modesti incrementi edificatori), sia, con funzione residenziale, a margine degli insediamenti esistenti.

Rifiutiamo l’idea di un’urbanistica studiata con  lo scopo di fare “cassa”, anche perché nuove espansioni comportano costi e non introiti, ma viene considerata positiva una pianificazione urbanistica che concorra utilmente nel breve periodo al processo di risanamento.

Attualmente, il PRG vigente evidenzia, oltre all’area aeroportuale, due aree, definite APU:

  • area Montedison, con la bonifica del sito e la realizzazione di uno spazio dedicato al tempo libero (verde attrezzato), unitamente ad un quartiere residenziale lato monte
  • apertura al mare – riqualificazione dell’ingresso ovest della città che tenga conto in particolare del by-pass ferroviario e dello spostamento dello scalo merci, con la previsione di un approdo o di un porticciolo con il preminente se non esclusivo obiettivo di garantire il soddisfacimento dei bisogni dei falconaresi (natanti, rimessaggi e conseguente nuova spiaggia libera), coerente con l’atto di indirizzo per il proseguo della progettazione di un porticciolo turistico del dicembre 2006.

Tali interventi mirano a qualificare lo spazio cittadino, diversificare l’offerta abitativa, incrementare e rifunzionalizzare il sistema del verde e dei parcheggi, dare un nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio falconarese agendo sulla qualità degli spazi urbani e dei servizi alle imprese.

In definitiva, per raggiungere gli obiettivi indicati, occorrerà prevedere l’adozione di specifiche Varianti urbanistiche mirate allo snellimento delle modalità di attuazione del PRG.

Il riassetto infrastrutturale dell’intera area della Bassa vallesina dovrà essere costruito assieme ai Comuni limitrofi attraverso un “Piano strategico” che definisca anche le linee di sviluppo futuro di un territorio riconosciuto come “Area ad elevato rischio di crisi ambientale”.

La co-pianificazione territoriale quindi diventa il terreno dell’agire non occasionalmente o a mero scopo declaratorio, ma diventa prassi di confronto finalizzato allo sviluppo condiviso di area vasta. 

In particolare, si individuano alcuni obiettivi specifici:

 -     il risanamento e la riqualificazione dei quartieri di Villanova con il riuso funzionale  dell’area ex-Antonelli utilizzando i fondi messi a disposizione per il contratto di Quartiere 2.

- la costruzione di una proposta pubblico-privata per l’acquisizione dell’area della ex-caserma Saracini, di prossima alienazione

-     l’adozione di un piano integrato di riassetto della mobilità e dei parcheggi, anche attraverso la ridefinizione del sistema del trasporto pubblico locale

-          la definizione di percorsi pedonali-ciclabili capaci di collegare le aree a verde e servizi ed in particolare le scuole dei diversi quartieri di Falconara 

Quadrilatero - Area Aeroporto con la realizzazione di un polo espositivo-commerciale e direzionale: fiera di Ancona ed attività collegate che potrebbero diventare interessante opportunità di sviluppo. L’Amministrazione dovrà, di concerto a quanto previsto nella convenzione con la Regione,  assumere un ruolo attivo da protagonista con la Quadrilatero al fine di recuperare la miglior qualità urbanistica rendendo il progetto , sostenibile sotto i molteplici aspetti e nel contempo occasione di sviluppo. 

Bonifica, riqualificazione e riuso del sito  Montedison correlato con l’area di sviluppo dove sarà realizzato il 2° casello autostradale zona Gabella. 

BY pass ferroviario - dismissione degli scali merci e possibile apertura a mare evitando che lo sviluppo generi solo abbrutimento del territorio. Il Bypass già finanziato, dovrà infatti essere coerente con lo sviluppo urbanistico dell’area. Si porrà il tema dell’urbanizzazione dello scalo che sarà liberato dalle FFSS con cui dovremo contrattare le varie compensazioni. 

Vantaggi e svantaggi dell’intervento 

-          Libera il litorale nord

-          Apre Villanova al mare, chiudendola a monte

-          Libera scali merci utilizzabili per riqualificazione di quartiere e servizi  terziario, polo direzionale, per eventuale struttura porto/porticciolo

-          Chiude a monte creando potenziali disagi alla zona fiumesino

-          Risolve all’API il problema maggiore della sicurezza (se ne dovrà tener conto come già enunciato in precedenza nella trattativa complessiva con la Raffineria e conseguente ritorno economico alla città)

Interventi vari collegati:

  • riqualificazione del litorale che si libera dalla ferrovia
  • riqualificazione di Villanova
  • Scali merci con nuove destinazioni d’uso
  • Apertura a mare e nuova marina: la NUOVA MARINA dovrà essere realizzata con l’obbiettivo di riqualificare l’area, prevedendo una equilibrata edificabilità, L’area dovrà essere destinata ad un uso più adatto alle esigenze della città: parcheggi ed aree di sosta, ampie zone pedonali per il passeggio, viabilità dedicata non confusa con le aree pedonali. 

Centro Commerciale 

La localizzazione del nuovo centro commerciale previsto dal piano provinciale dovrà essere definita, in modo condiviso , dai Comuni dell’ambito interessato, in questo, e nell’ambito della copianificazione crediamo che il ruolo della Provincia debba essere di capofila. 

Nuova edificazione 

Vanno  valutate piccole espansioni che non dovranno ripercuotersi negativamente sulla Città, sia da un punto di vista ambientale/qualitativo e morfologico. 

Zone centro città 

Nuove norme regolamentari che possano incentivare la nascita di botteghe artigiane, locali di ritrovo e di aggregazione culturale, evitando lo svuotamento delle piazze e della Via Bixio nelle ore serali e notturne.

Prosecuzione degli interventi di miglioramento dell’arredo urbano.

La valorizzazione del centro può diventare l’esempio di come attraverso una riqualificazione urbana si possa puntare anche alla riqualificazione economica e occupazionale della città.

Sviluppo delle attività commerciali attraverso adeguate politiche.

Il nuovo mercato: dovrà essere una risposta concreta alla domanda di nuova collocazione manifestata da una parte dei commercianti oggi ricompresi nell’area dell’antico mercato.

La nuova amministrazione, deve inserire tra le priorità la definitiva risoluzione del problema.

-          La definizione di percorsi pedonali - ciclabili capaci di collegare in particolare i diversi quartieri di Falconara ed il ponte ciclabile sull’Esino per portare a termine la realizzazione del percorso Falconara – Chiaravalle con la centralità del parco del Cormorano.

-          La valorizzazione del rapporto città-spiaggia, della qualità dei centri storici e dei luoghi panoramici della città

-          Il completamento del disegno urbano di Castelferretti, con al realizzazione di un assetto viario e di servizi capace di conseguire la pedonalizzazione della piazza e la riqualificazione del centro storico

-          La prosecuzione e l’implementazione delle iniziative già avviate per la formazione del parco fluviale dell’Esino. Riteniamo indispensabile avviare un processo di costruzione  di una gestione sovracomunale di un territorio “comune” come la bassa Vallesina, con una integrazione dei servizi che le singole amministrazioni svolgono nell’interesse dei cittadini (dalla gestione amministrativa del personale, alla gestione dei servizi come l’igiene urbana, la manutenzione del verde, l’illuminazione pubblica, i servizi cimiteriali) al fine di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi resi ai cittadini, il contenimento dei costi tramite economie di scala. 

Aree di sviluppo 

Si dovranno valutare attentamente le aree di futura edificazione strettamente legate alle esigenze di sviluppo e qualificazione della città 

Infrastrutture 

Dovranno essere governate le concentrazioni delle grandi infrastrutture, compatibilmente con il territorio, permettendoci la realizzazione di poli di attrazione eccellenti al servizio della collettività dell’area vasta 

Arenile 

L’arenile rappresenta una straordinaria risorsa per la città. Obiettivi prioritari sono:

- la riqualificazione dell’arenile nord

- la realizzazione degli interventi sulle fognature del litorale di Falconara programmate e finanziate che consentiranno  di avviare a soluzione le problematiche relative agli sversamenti delle acque reflue e di prima pioggia a mare. 

A misura del cittadino 

Nella nostra prospettiva, non riteniamo mai disgiunto l’intervento fisico e materiale nella città, dai suoi risvolti di socialità, perché è proprio attraverso la realizzazione di una strada, di un edificio o di un giardino che si manifesta la volontà più generale di riqualificare socialmente ed ambientalmente un determinato spazio, restituendolo migliorato alla collettività.

Vogliamo costruire insieme a tutti gli attori sociali una Falconara Marittima diversa, non più concepita come solo luogo di cementificazione ai fini residenziali, ma come luogo connotato di una propria personalità, dal centro alle periferie, sia attraverso ad una diffusa riqualificazione del tessuto urbano esistente sia con la creazione e la riorganizzazione di infrastrutture e servizi pubblici adeguati alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini. Una città migliore, meglio organizzata, con una migliore qualità della vita per giovani, per gli anziani e per le future generazioni.Dovremo individuati i criteri guida ed alcuni obiettivi concreti misurabili di indirizzo programmatico ed operativo per la riqualificazione urbanistica del territorio. 

Piano della mobilità urbana 

La mobilità deve coniugarsi con la creazione di nuovi parcheggi e aree di sosta

Mobilità Castelferretti – area PEEP Tesoro.

Raddoppio Variante SS16.

-          Raddoppio della variante SS16: è stato approvato il progetto di raddoppio della variante; in questo contesto si rende necessario l’approfondimento sulle possibili uscite di Falconara       con relative ripercussioni positive sulla viabilità interna.

-          I parcheggi: dovranno essere incentivate tutte le iniziative, anche private per la realizzazione di parcheggi.

-          Riallacciare i rapporti con le FFSS per la realizzazione di un parcheggio nell’area a nord della Stazione.

-          Recupero di piccole aree parcheggio diffuse nella diverse zone della città.

-          Parcheggio area Cral  Palombina Vecchia, un intervento che va valutato con attenzione nella sua fattibilità tecnica, ma che se praticabile può rappresentare un’occasione importante per quell’area che necessita di un parcheggio (vedi d’estate la zona stabilimenti balneari); come già accaduto in altri casi il sondaggio per verificare la validità tecnica del progetto potrebbe essere affidato all’esterno, così come progettazione e realizzazione; inoltre visto che nell’area c’è una porzione di proprietà comunale si potrebbe pensare ad un progetto integrato che preveda parcheggio, rifacimento dei campi sportivi con adeguamento alle normative per i tornei ufficiali, ristrutturazione a verde attrezzato e platea dell’area comunale a sud e del piccolo parco ai lati di via Calabria e il tutto collegato al rifacimento del sottopassaggio a mare. 

Conclusioni 

Occorre ritrovare fiducia nella politica e nell’amministrazione della cosa pubblica, creare una nuova coesione sociale, mettere in moto le risorse migliori, valorizzare le idee e, soprattutto, costruire e sostenere una vera “rinascita”, che sappia unire ed aprire Falconara agli stimoli che la crescita economica e sociale le offre.

A Falconara la classe politica, affiancata e sostenuta dai cittadini, deve recuperare la capacità di definire le priorità ed attivare le risorse per raggiungere obiettivi condivisi, costruendo un percorso di lungo termine nel quale la cittadinanza sappia riconoscersi e possa esprimere il meglio di se stessa.

Ai cittadini di Falconara, al di là delle appartenenze politiche, chiediamo di darci fiducia e lavorare con noi per fare del rapporto tra il cittadino e il governo locale il punto di forza fondamentale per avere, tutti, una marcia in più.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 28 marzo 2008 )
 
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