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Discorso per Falconara PDF Stampa E-mail
sabato 08 marzo 2008

Grazie a tutti e a tutte per essere qui. Grazie a chi non è potuto venire ma ha voluto ugualmente manifestarci il proprio sostegno. 

Dico subito, per chiarezza, che mi candido a Falconara perché  so che si può fare e che si deve fare. Questa è la motivazione che mi ha mosso. 

Un uomo, prima ancora che un politico, deve, in generale, fare sempre ciò che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze, anche personali, quali che siano i pericoli o le pressioni eventuali.

 

Non è stato certo casuale aver scelto questa data e questo posto per presentare le motivazioni che mi hanno portato ad accettare la candidatura a Sindaco di Falconara. 

Oggi è l’8 marzo, la Festa delle Donne. So che a qualcuno potrà sembrare strano o peggio ancora una sorta di speculazione, ma vi posso assicurare che non è così. E’ per me un sentimento profondo. Un sentimento sincero. 

Abbiamo voluto celebrare così la giornata dedicata alle donne a 100 anni da quell’incendio in una fabbrica di New York in cui morirono 129 operaie, durante uno sciopero organizzato per rivendicare il miglioramento delle condizioni disumane di lavoro. Sempre 100 anni fa, 15.000 donne, anch’esse tutte operaie, sfilando per le vie di New York, lanciavano il celebre slogan “ per il pane e per le rose “. Anche quelle donne sapevano che si poteva fare e che si doveva fare. 

Le donne vogliono essere protagoniste nello sviluppo economico, sociale e culturale del Paese e dei nostri territori. Vogliono far sentire giustamente la loro voce. E in una comunità sana e coesa le donne devono occupare un ruolo di primo piano perché rappresentano una straordinaria forza di trasformazione della società. E la politica e le istituzioni non possono continuare a restare sorde rispetto a questa che prima di tutto è una pressione culturale. 

L’appuntamento delle elezioni politiche e di quelle amministrative dell’aprile prossimo vedrà le donne protagoniste ma sul nostro lato, unite in un orizzonte condiviso di valori, i nostri valori. 

Esattamente un anno fa, celebrammo i 60 anni dal primo voto delle donne in Italia. Un anniversario importante. Ed esattamente un anno fa a pochi km da qua, ad Ancona, presentammo assieme alle forze del centrosinistra la donna che allora era Candidata alla Presidenza della Provincia di Ancona e che oggi è, invece, Presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande. 

E poi il luogo. Questo borgo. Questa terrazza sull'Adriatico. Uno degli spazi più caratteristici di Falconara. Lo spazio più alto, quello da dove si scruta meglio l’orizzonte.

Proprio per questo abbiamo voluto cominciare da qua, per dare il senso di come è nostra intenzione guardare lontano, guardare al futuro, quel futuro che rappresenta il tempo unico verso il quale andare. 

Falconara deve tornare ad avere voglia di futuro. Oggi sembra smarrita, sembra aver perso quella certezza che domani sarà meglio di oggi. Certezza che è il motore di una comunità. Siamo qui per rimboccarci le maniche, dunque. 

Falconara è il mio Comune. Qui ho vissuto e qui vivo. Qui voglio continuare a vivere. Qui ho le mie speranze. 

Con questo spirito mi sono guardato dentro e alla fine ho deciso di fare quello che è mio dovere fare. Lo faccio con spirito di servizio, mettendo a disposizione di una battaglia in cui credo impegno, passione e determinazione.  Un atto d’amore nei confronti della mia città.

Città che intendo alla stessa maniera di come, più in generale, intendeva le città Calvino: non un insieme di mattoni ma quella strana cosa che sono le relazioni tra persone, un filo impercettibile che ha dentro di sé l’amore per la città e la responsabilità. 

Mai come in questo momento Falconara, che da sempre diffida di santoni, profeti o salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle, con grande volontà, in grado di darle una mano. Per questo siamo qua. Abbiamo dato vita ad una coalizione per il cambiamento.

Abbiamo privilegiato la strada dell’unità, per dare a Falconara un’Amministrazione all'altezza delle esigenze più sentite dai cittadini.

Si tratta di un risultato politico forte che dimostra come il centrosinistra voglia impegnarsi in un percorso condiviso di responsabilità e decisione, ma anche di forte cambiamento.  Abbiamo seguito il “modello Roma”, dove il centrosinistra candida a Sindaco Francesco Rutelli. 

Dal canto mio affronto questa sfida con grande entusiasmo, con la voglia di ascoltare la mia città, di offrire soluzioni. E durante la campagna elettorale non mi sentirete mai fare polemiche o rispondere alle polemiche. Spero di essere seguito su questo campo, perché Falconara merita ben altro.  La mia campagna elettorale sarà solo di segno positivo per guardare in faccia i problemi della città e risolverli, senza demagogia. 

Non rifaremo la campagna elettorale di due anni fa. Non farò né faremo una campagna elettorale con la testa rivolta all’indietro, ma volgendo lo sguardo al futuro. So quello che non voglio ma, ovviamente, so anche quello che voglio. E ho la speranza di riuscire a realizzarlo, nella leale e chiara alleanza con quelle forze politiche che sostengono la mia candidatura a Sindaco. Un alleanza di 5 anni. 

Siamo consapevoli delle sfide che abbiamo di fronte. Sfide che vanno oltre la mera scadenza elettorale del 13 e 14 aprile.  

Oggi ai falconaresi chiediamo di unirsi per cambiare radicalmente la rotta di questo Comune, superando la difficile situazione finanziaria, ma soprattutto per aiutarci a ripensare l’identità della città, partendo dalla valorizzazione delle sue risorse ambientali, culturali, infrastrutturali, produttive. Penso all’Esino, ai villini liberty, alla spiaggia e a tanto altro ancora. Questo significa ripensare l’identità di una comunità.

Credere in ciò che questo Comune può essere.Senza caricare ulteriormente un’area già dichiarata “ad elevato rischio di crisi ambientale” con nuovi impianti per la produzione di energia elettrica. Senza trasformare Falconara nella seconda periferia di Ancona.   

La fusione con Ancona non rappresenta nemmeno una credibile alternativa alla situazione finanziaria dell’Ente. Questo, però, non significa non impegnarsi per realizzare, sulla base di una forte volontà politica tra diversi livelli istituzionali e con la condivisione da parte delle forze sociali, iniziative coerenti con gli indirizzi strategici indicati negli strumenti di programmazione e di pianificazione della  Provincia e della Regione. 

Per rendere vincente l’ambizione di reinventare la propria identità, Falconara ha, però, bisogno della partecipazione e della condivisione dei suoi cittadini.

Per questo è nostra intenzione attivare quegli istituti partecipativi già previsti nello Statuto Comunale in particolar modo le Consulte tematiche. Non dobbiamo inventarci nulla. Ci sono gli strumenti. Questi vanno attivati. 

In questo progetto metteremo in campo l´azione di una nuova generazione a cui si affianchi, però, l’esperienza e la competenza, doti necessarie per amministrare un Comune. Ci vuole uno spazio di responsabilità diretta dei giovani dentro l’amministrazione e nella città servono più spazi per i giovani. Affronteremo le difficoltà note a viso aperto e saremo la generazione di cui le prossime andranno fiere per ciò che faremo.  

La speranza, la fiducia nel futuro, è il motore del cambiamento che serve a Falconara. È una sfida che io accetto volentieri. Mi candido per questo, non per ricoprire una carica.  

So che si può fare e che si deve fare. Ma abbiamo poco tempo. 

Ho sempre fatto mio l’insegnamento di Don Milani, quello contenuto nella celebre “Lettera ad una professoressa”: “ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.” 

E’ questa la più bella definizione che abbia mai sentito sul cosa significa “fare politica”, “impegnarsi in politica”. Questo è quello che vogliamo fare. Uscirne tutti insieme. Insieme ai falconaresi. 

Certo fare politica è prendere in mano i destini della propria comunità, ma so anche che la politica da sola non basta. Ciascuno deve metterci del suo. Io ci metterò tutto me stesso. E se ho deciso di mettermi in gioco, e se chiedo anche a voi tutti di mettervi in gioco da subito, è perché quando avremo vinto questa sfida, avremo fatto ben più che vincere una battaglia elettorale.

Solo quando il compito è arduo una comunità sa dare il meglio di sè. E questa è una città in cui vivono persone disponibili con il prossimo senza essere contagiate dal virus dell´egoismo, quel virus che tira fuori il peggio di noi.  Presto illustreremo le nostre proposte.

Presto diremo ai falconaresi ciò che è nostro dovere dire: questo è il nostro progetto per cambiare Falconara, queste sono le cose che faremo per fronteggiare i problemi e trovare soluzioni.

Ma lo faremo dopo aver ascoltato i cittadini. La prossima settimana daremo inizio ad una campagna d’ascolto che mi porterà nei diversi quartieri. “Le tue idee per far rinascere Falconara. Insieme” è lo slogan che caratterizzerà quest’impegno volto alla costruzione di una nuova stagione di opportunità e serenità per Falconara. Andrò e andremo con l’umiltà necessaria di chi si mette a disposizione della città e vuole ascoltare.

Amministrare, del resto, è ascoltare la voce delle persone, è rapporto diretto con i cittadini. La campagna d’ascolto servirà a questo: a mettersi in relazione con lo stato d’animo della comunità perché la partecipazione è il valore che qualifica una proposta politica, crea condivisione, genera senso di appartenenza e lo rafforza. 

Amministrare non è solo asfaltare, è stato detto, ma dare risposte ai problemi della vita, indicare il senso di un cammino. Ma amministrare una città è, prima di tutto, un atto d’amore. 

Alla fine di questa campagna d’ascolto, e solo alla fine, guarderò e guarderemo Falconara negli occhi e le offriremo un programma di governo fatto di impegni concreti e comprensibili. 

Mi impegno a realizzare una buona amministrazione per migliorare la vita dei cittadini attraverso la valorizzazione di tutte le risorse, energie e competenze presenti nella nostra comunità, avendo sempre come riferimento l’interesse generale e garantendo equità sociale, qualità della vita e sviluppo sostenibile. 

Mi impegno per un’amministrazione che non lasci solo nessuno, attenta ai più deboli, capace di garantire diritti ed opportunità per tutti, attraverso politiche di protezione sociale da svilupparsi anche in rete con gli altri comuni dell’ambito territoriale sociale. Ambito di cui vogliamo tornare al più presto ad essere il Comune Capofila.

Vogliamo amministrare con il coinvolgimento ed il sostegno delle associazioni e gruppi di volontariato locale che rappresentano un bene prezioso per la nostra collettività.  Tuttavia la città, con le sole proprie forze, difficilmente riuscirà a superare questa fase critica. 

Qualunque progetto di risanamento finanziario, passa attraverso un indispensabile e proficuo rapporto con Governo, Regione, Provincia e gli altri Comuni per individuare forme di collaborazione e finanziamenti utili a migliorare la situazione  di un Comune, che non è un Comune come tanti altri, visto che da decenni svolge, e intende continuare a farlo, un ruolo di servizio alla comunità regionale e nazionale. 

Amministreremo confrontandoci costantemente con le forze sindacali e datoriali poiché riteniamo fondamentale la realizzazione di un percorso condiviso che possa, grazie ad un’azione sinergica, contribuire alla risoluzione dei problemi della nostra comunità. 

Dobbiamo rimetterci in cammino, in poche parole. I falconaresi non sopportano più i piccoli interessi e le vedute ristrette. Sanno riconoscere le soluzioni semplicistiche e a volte demagogiche offerte a problemi complicati. Capiscono bene e hanno capito bene quando pochi cercano di imporre la propria visione come se si trattasse di una verità assoluta, senza curarsi del fatto che così si alimentano solo divisioni.  Divisioni che sono state alla base di quella sfida interrotta qualche mese fa ed iniziata nel 2006. Divisioni e non la mancanza di donne e uomini capaci e volenterosi. 

Oggi siamo qui consapevoli della sfida che abbiamo di fronte.  Comincia un tempo nuovo. Il tempo del coraggio e del cambiamento. Il tempo della decisione e della responsabilità. La storia di Falconara è ad una svolta. Dobbiamo impegnarci senza timidezze ma con determinazione e serenità. 

Io non sono qui per fare promesse. Sono qui per prendermi soltanto impegni. Questa è la strada che intendo percorrere. Ma questa è la concretezza ed il pragmatismo tipico della gente della nostra terra. Siamo fatti così. Dobbiamo fare e possiamo fare. Qui ed ora. Io sono qua. E chiedo a voi tutti di stare con me, di stare con noi, di stare con le forze politiche che appoggiano la mia candidatura e che credono nel progetto. 

Ecco perché questa campagna non può essere incentrata solo su di me. Deve essere incentrata su di noi, deve essere incentrata su quello che possiamo fare insieme. Questa campagna deve essere incentrata sul recupero del senso di cittadinanza, sul recupero della nostra consapevolezza di una meta comune. 

E’ giunta l’ora di scuoterci dal torpore, di spogliarci delle paure e di saldare il debito che abbiamo con il passato e con le future generazioni. Insieme, a partire da oggi, portiamo dunque a termine il lavoro da fare.  

Emanuele Lodolini - Candidato Sindaco

BOZZA NON CORRETTA

Ultimo aggiornamento ( domenica 09 marzo 2008 )
 
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